La ricostruzione accelera: fine lavori in 8mila cantieri

15 Novembre 2019

Fabrizi: «Abbreviati i tempi di pagamento delle imprese in 40 giorni al massimo» Finora erogati oltre cinque miliardi. Il residuo (1,5) con le prossime finanziarie

L’AQUILA. Sono 8.320 cantieri conclusi e 25.110 le pratiche istruite. La ricostruzione privata, all’Aquila, procede a ritmo spedito con 5 miliardi 671milioni di euro erogati. Un po’ meno nelle frazioni dove, grazie ai “progetti unitari”, il Comune conta di accelerare le procedure. Ma il vero salto di qualità riguarda i pagamenti: l’ultimo Sal (Stato di avanzamento lavori) viene pagato, adesso, entro 30-40 giorni al massimo. Nel 2018 le ditte edili dovevano attendere fino a 6-7 mesi prima di incassare, con inevitabili conseguenze su fidi e anticipi bancari. Per i Sal intermedi gli accrediti risultano ancora più rapidi: 20 giorni, non di più, contro i due mesi circa dello scorso anno.
A imprimere una netta accelerazione, l’assessore alla ricostruzione privata, Vittorio Fabrizi, coadiuvato dal dirigente del settore, Roberto Evangelisti. «La liquidazione dei Sal era uno dei punti di debolezza della ricostruzione», dichiara Fabrizi, «in passato abbiamo sofferto, per motivi vari legati anche alla disponibilità di personale. La nuova tempistica, che fissa in 40 giorni al massimo il pagamento dell’ultimo Sal, rappresenta per le imprese un’importante boccata di ossigeno, superando l’ostacolo della liquidità». Il settore ricostruzione del Comune liquida dai 60 ai 70 Sal finali ogni mese, contro una media di 20-25 richieste di Sal in entrata. «Il residuo è stato smaltito quasi del tutto», conferma Fabrizi, «rimangono un centinaio di pagamenti arretrati». Sono diversi i provvedimenti adottati dall’amministrazione per snellire le procedure burocratiche: «L’impianto della ricostruzione privata è sempre lo stesso, ma abbiamo razionalizzato i processi e inserito sanzioni, con la dilazione del pagamento ai professionisti che presentano i progetti in ritardo e possono essere pagati anche a fine lavori. Si è dato il via alla fase di commissariamento di 120 aggregati fermi o non ancora costituiti, sull’Aquila e frazioni. Abbiamo introdotto i progetti unitari, con la possibilità di mettere insieme gruppi di aggregati vicini, nelle frazioni: un passaggio che consente anche di razionalizzare gli interventi sulla parte pubblica, come sottoservizi e illuminazione. È stato definito il cronoprogramma per l’assegnazione delle istruttorie delle schede parametriche; inoltre, il Comune ha adottato il “contratto-tipo” per i lavori di ricostruzione, a cui le ditte devono attenersi in base alla legge 125 del 2015». È cambiato anche il sistema di sorteggio per i controlli, con il 20% a inizio lavori e il 10% sui Sal finali.
«La prima estrazione con il nuovo metodo in percentuale differente è avvenuta ieri mattina», dice Fabrizi, che ricorda come «precedentemente veniva controllato il 30% dei cantieri, ma solo a fine lavori». Resta da definire l’ultima tranche delle risorse necessarie a completare la ricostruzione privata, che non dovrebbe andare oltre il 2022: da stime concordate con l’Usra serve ancora un miliardo e mezzo. «Soldi», dice Fabrizi, «che vanno reperiti nelle prossime finanziarie».
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