La riscoperta della città perduta: sono nove i progetti presentati

Scelta la commissione che deve esaminarli, il piano passerà alla Fase 2. Curiosità per il ponte pedonale Proseguono i lavori in piazza San Bartolomeo, simbolo del terremoto del 1915: sarà pronta a giugno
AVEZZANO. Mentre il cantiere che riporterà in vita l’antica piazza San Bartolomeo procede a ritmo spedito verso la riconsegna dell’opera prevista a metà giugno, prende sempre più forma l’ambizioso progetto di riscoperta dell’Avezzano vecchia. Il Comune ha nominato la commissione giudicatrice per l’affidamento della progettazione esecutiva e definitiva degli altri lotti che compongono la maxi riqualificazione dell’area tra San Bartolomeo, il castello Orsini e piazza Torlonia. Finora – ha specificato l’ente in una determina – sono pervenute nove offerte, che saranno sottoposte al vaglio della neo commissione. Il piano dei lavori si compone in tre fasi e potrà beneficiare su un finanziamento di 420mila euro dal Pnrr. Il recupero della piazza punta inoltre alla valorizzazione del patrimonio archeologico costituito dai resti dell’antica collegiata di San Bartolomeo, distrutta dal sisma del 13 gennaio 1915.
I LAVORI
Quello per il recupero di piazza San Bartolomeo rappresenta solo un primo stralcio del progetto di riscoperta dell’Avezzano vecchia, nell’area in cui sorgeva il centro storico della città. Dopo la piazza, sarà la volta di altri interventi, già finiti sull’agenda dell’amministrazione comunale e per i quali l’ente ha nominato la commissione giudicatrice per l’affidamento dei progetti esecutivi e definitivi, gli ultimi passi prima dell’apertura dei cantieri. La commissione sarà formata dai funzionari comunali Maria Marchione (presidente), Francesco Ruscitti (componente) e Gianpaolo Torrelli (componente con funzioni di verbalizzante). Il criterio di aggiudicazione sarà quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Per seguire i lavori, il sindaco Gianni Di Pangrazio ha delegato Luigi Marino, medico e uno degli storici attivisti per la riqualificazione della piazza.
Le fasi
La redazione dei progetti definitivi ed esecutivi sarà rivolta al blocco di interventi che compongono la fase 2 del progetto, che scatterà con il riassetto dei viali urbani di via Vidimari, via Mattei e il parcheggio degli uffici della Asl in via XX Settembre. Sotto il punto urbanistico tutta l’area cambierà volto: l’idea progettuale è quella di trasformare i viali in boulevard urbani, con nuove alberature, marciapiedi e arredi. Ma il piatto forte della maxi riqualificazione sarà il nuovo collegamento pedonale sopraelevato tra piazza Torlonia e il castello Orsini, per il quale il Comune ha previsto un investimento da oltre un milione di euro.
ex omni
La terza fase si concretizzerà con la ristrutturazione e l’adeguamento dell’edificio ex Omni in piazza Castello. La struttura ospiterà una pinacoteca un laboratorio artistico.
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