La scuola dell’infanzia pronta dopo 4 anni Apertura a settembre

Provvisoriamente ospiterà sei classi degli edifici inagibili L’assessore Di Cicco: «Una struttura all’avanguardia»
AVEZZANO. Le colorate finestre che ricordano molto le formine dei bambini, un pavimento in sughero igienizzato e adatto per giocare e poi un ampio giardino dove trascorrere i momenti di svago. Si presenta così la scuola per l’infanzia della zona nord della città che dopo 4 anni dal finanziamento da parte della Regione Abruzzo si prepara a settembre ad accogliere i bambini. La scuola per l’infanzia che sorgerà in via De Gasperi, a pochi passi dall’Istituto tecnico industriale, fra i quartieri di Borgo Pineta e Barbazzano, potrà rispondere alle esigenze delle numerose famiglie della città. I lavori per la realizzazione della struttura iniziarono quattro anni fa sotto la giunta Floris. La struttura, costata un milione e mezzo di euro, doveva essere terminata entro il novembre del 2011. In realtà i lavori vennero interrotti fino a quando l’amministrazione guida da Gianni Di Pangrazio decise di emettere un nuovo bando per affidare a un’altra ditta l'incarico di ultimare la scuola. «La scuola verrà aperta a settembre», ha spiegato l'assessore all'Edilizia scolastica, Gino Di Cicco, «e temporaneamente ospiterà tre classi della scuola per l'infanzia di via Cairoli sistemate al Noesis a causa dell’inagibilità della struttura, e altre tre classi della scuola di via Garibaldi ospitate attualmente a via Pereto». Subito dopo la dichiarazione di inagibilità di alcune delle scuole per l'infanzia e primaria della città l’amministrazione comunale decise di sposare le classi e distribuirle nelle strutture a disposizione. Dal momento che sono stati avviati già i progetti per la messa in sicurezza degli istituti grazie alla nuova struttura a disposizione il Comune potrà dirottare sei classi in via De Gasperi e risparmiare così sull'affitto del centro Noesis dove sono state sistemati lo scorso anno gran parte degli alunni. La progettazione dell’istituto è stata ideata prestando molta attenzione al risparmio energetico, ma anche agli spazi e al benessere dei bambini. Oltre alle sei aule, ampie e colorate, ci sono aree dedicate al gioco, la mensa e poi gli uffici. «È una scuola innovativa e sismicamente all’avanguardia», ha continuato Di Cicco, che sta seguendo passo passo il cantiere, «per ora ci servirà per trasferire i ragazzi rimasti senza scuola, poi verrà utilizzata per i bambini di Borgo Pineta e di altri quartieri della città non appena saranno terminati gli interventi nelle altre scuole». Il cantiere è in via di ultimazione. Ancora qualche settimane e poi sarà chiuso. A settembre è prevista l'inaugurazione della scuola che poi verrà aperta a sei classe di bambini della città.
Eleonora Berardinetti
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