La tragedia di Marcinelle raccontata agli studenti

21 Marzo 2015

L’AQUILA. Stamani, con inizio alle 9, all’Auditorium del Parco del Castello, il Teatro Sociale di Pescara porta in scena «L’Uomo-Carbone», un dramma di Michele Di Mauro. L’iniziativa, promossa dalla...

L’AQUILA. Stamani, con inizio alle 9, all’Auditorium del Parco del Castello, il Teatro Sociale di Pescara porta in scena «L’Uomo-Carbone», un dramma di Michele Di Mauro. L’iniziativa, promossa dalla professoressa Luciana De Paolis e accolta dalla dirigente Serenella Ottaviano, è destinata agli studenti degli Istituti superiori «Leonardo da Vinci» e «Ottavio Colecchi» dell’Aquila. Gli studenti potranno così conoscere un pezzo di storia dell’emigrazione italiana in Belgio, attraverso il drammatico racconto della vita nelle miniere di carbone, fino a quel tragico 8 agosto del 1956, quando a Marcinelle, nella miniera di Bois du Cazier, esplose la tragedia che fece 262 vittime, 132 erano italiani, tra i quali 60 abruzzesi. Una pagina luttuosa della nostra emigrazione, purtroppo non la sola – quest’anno ricorre il 50° anniversario della tragedia di Mattmark, in Svizzera – che richiama la responsabilità di far conoscere la diaspora italiana per il lavoro nei cinque continenti. «Ora», si legge in una nota, «all’estero sono 80 milioni gli oriundi italiani delle varie generazioni. Un’altra Italia, più grande di quella dentro i confini, che tra sofferenze, pregiudizi ed enormi sacrifici ha saputo farsi apprezzare, conquistando rispetto e prestigio in ogni angolo del mondo dove il talento e la creatività dei nostri emigrati si sono affermati in ogni campo».