La violenza? Ferisce l’anima E i giovani dicono basta
Dibattito con Nuzzi, conduttore di “Quarto grado”: «C’è un degrado relazionale» L’avvocato Fiaschetti: «Anche l’offesa verbale va sempre denunciata»
AVEZZANO. I giovani dicono basta: alla prepotenza, ai pregiudizi, alla chiusura mentale, alla violenza in tutte le sue forme. È quanto emerso nel corso del convegno “Morte di un sorriso”, che si è tenuto al castello Orsini, presentato dal giornalista Gianluigi Nuzzi, conduttore della trasmissione televisiva “Quarto grado”. Gli studenti delle classi IA, IC e ID del Liceo “Torlonia”, coordinati dalla professoressa Rita Zacchia, hanno relazionato sul progetto riguardante le problematiche della violenza verbale e del distorto uso della comunicazione. Dai dibattiti in classe e dai questionari, distribuiti ai ragazzi del liceo, è emerso che c’è tra i giovani grande attenzione verso un problema sempre più attuale: l’aggressione verbale, di cui spesso sono vittime, ma anche carnefici.
«Voi ragazzi avete la percezione della violenza, sapete individuarla, ma ben vi guardate dal dire ho sbagliato», ha affermato Nuzzi, dopo il resoconto dei dati del sondaggio.
Hanno preso parte alla discussione anche l’avvocato Adele Fiaschetti e il dottor Angelo Gallese.
«Gli autori di violenza sono quasi sempre precedenti vittime», ha spiegato Gallese, «che, usando violenza contro gli altri, finiscono per ferire anche se stessi. Il ragazzo vittima di forme di violenza perde la sua autostima e diventa oggetto di un narcisismo negativo». Ai giovani sono stati spiegati anche i risvolti giuridici del distorto uso della comunicazione. «È importante sapere che compie violenza chiunque alteri le nostre abitudini quotidiane», ha precisato la Fiaschetti, «la violenza non è solo materializzazione, non è solo lo stupro o lo schiaffo, ma anche l’offesa verbale, che ferisce l’anima, e che va sempre e comunque denunciata».
Nel corso del dibattito si è posto l’accento sui contesti in cui si consumano violenze. «Il comune denominatore delle tragedie di cui la mia trasmissione si occupa», ha raccontato Nuzzi, «è il degrado, non solo economico e sociale, ma soprattutto relazionale, all’interno del contesto familiare. I dati raccolti dai ragazzi evidenziano come anche la scuola sia teatro di violenze».
I ragazzi che hanno partecipato al progetto sono convinti che la violenza verbale sia anche una grave forma di bullismo. «In 31 anni di carriera come preside», ha affermato infine Ilio Leonio, presente alla conferenza come relatore «ho visto tanti ragazzi che, scoraggiati dalle nostre parole, non ce l’hanno fatta. L’aspetto più inquietante è che, ad oggi, le istituzioni garantiscono chi offende».
È poi intervenuto il sindaco Gianni Di Pangrazio, che ha aggiunto: «Viviamo in un mondo dove l’informazione è fondamentale: affidiamo anche alla televisione il compito di trasmettere ai ragazzi un linguaggio corretto».
Eleonora Montanari
Alessia Palleschi
Carola D’Agostino
Lucia Ugoletti
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