L’Aquila. Botte del sabato sera: caccia al branco

Due gruppi di giovani tra cui aquilani e marsicani si affrontano in piazza Regina Margherita. L’allarme dei residenti
L’AQUILA
Una calca, le urla e infine l’arrivo degli agenti della squadra Volante, giunti sul posto in pochi minuti così da scongiurare la possibilità che la situazione potesse degenerare. Si è concluso così il primo sabato sera estivo della capitale italiana della cultura in carica: con una rissa tra giovani che ha allarmato tutti i presenti, compresi molti residenti, affacciati alle finestre intorno alle 2 di notte.
LA RISSA
Ad affrontarsi sono stati due gruppi di giovanissimi, probabilmente in stato di alterazione dovuto all’assunzione di alcol, poi fronteggiatisi tra via Castello e piazza Regina Margherita, uno dei punti caldi della movida aquilana, nel cuore del centro cittadino e a pochi passi dal Parco del Castello, da poco restituito al dovuto livello di decoro dopo i diversi episodi di rissa e spaccio che lo avevano caratterizzato nel recente passato. Chi ha assistito alla scena racconta di un ragazzo a terra, probabilmente raggiunto da un pugno o da una spinta. Anche se si esclude che siano stati estratti coltelli, come invece accaduto in occasione di altri confronti a distanza ravvicinata che hanno riempito le cronache cittadine. Qualcuno parla infatti di un alterco tra aquilani e avezzanesi dovuto a futili motivi, forse a causa di uno sguardo di troppo all’indirizzo di una ragazza. Un affronto poi vendicato da chi era con lei.
Sui motivi della colluttazione sta ora indagando la polizia di Stato, con gli agenti che hanno acquisito le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza che puntano sull’area.
I RESIDENTI
Anche se a farne le spese maggiori sembrano essere gli stessi residenti, preoccupati da questo primo assaggio d’estate, sospeso tra musica alta fino a tarda ora e dai primi episodi di violenza sotto le loro stesse finestre. «Ero appena riuscito a prendere sonno, sembrava mi avessero montato le casse in camera da letto», racconta un residente con affaccio su piazza. «Capisco benissimo che i giovani vogliano e debbano divertirsi, ci mancherebbe, sono stato giovane anch’io. Poi però mi affaccio e trovo gente a terra, ubriaconi, forze dell’ordine e ambulanze. È questo il divertimento?», si chiede.
MOVIDA NEL MIRINO
Con l’arrivo dell’estate, e degli eventi che caratterizzeranno quella del capoluogo – primo tra tutti “I Cantieri dell’Immaginario” – si prepara dunque un nuovo braccio di ferro tra il bisogno di riposo di chi ci vive, in centro storico, e i gestori dei locali, a loro volta animati dalla possibilità di moltiplicare i clienti e massimizzare gli introiti. Rigorosamente a suon di musica alta.
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