Lavori all’ex Arssa, accordo con la Regione

20 Luglio 2022

Liris: «Palazzo del principe e granai riassegnati al Comune». Resta il nodo sulla manutenzione del verde

AVEZZANO. I lavori di riqualificazione dei “pezzi di pregio” del complesso ex Arssa di Avezzano possono partire: la Regione ha riassegnato il palazzo del principe e i due granai al Comune. Resta da definire la questione della manutenzione del Parco. «Per quanto riguarda la manutenzione ordinaria dell’area verde è preferibile eseguirla al termine del cantiere», afferma l’assessore regionale al Patrimonio, Guido Liris, «credo sia più appropriato mettere a nuovo il parco una volta terminati i lavori. Per gli alberi pericolanti, quindi per interventi di manutenzione straordinaria, al di là delle competenze», sottolinea l’assessore, «la Regione ha dimostrato disponibilità politica e andrà incontro al Comune di Avezzano. Stiamo seguendo parallelamente i lavori sull’edificio e la questione del parco». È il commento dell’assessore Liris a margine dell’incontro che si è tenuto ieri pomeriggio in Regione con i rappresentanti politici e tecnici del Comune di Avezzano per il rinnovo della convenzione del complesso ex Arssa di piazza Torlonia. Convenzione scaduta nei mesi scorsi che aveva fatto bloccare i lavori, già appaltati, per l’atteso intervento di restauro. «La Regione, proprietaria del bene, ha riassegnato l’edificio al Comune di Avezzano, soggetto attuatore, per consentire l’intervento sul tetto del palazzo del principe e sui due granai. Quindi i lavori possono partire», prosegue Liris. Ora la palla ripassa quindi nelle mani dell’amministrazione avezzanese e della ditta aggiudicataria dell’appalto. L’intervento, da 3 milioni e mezzo di euro finanziato coi fondi Masterplan, sarebbe dovuto partire ai primi di luglio. La convenzione, però, era scaduta e si è dovuti correre ai ripari in tempi brevi. I tempi di realizzazione sono fissati in 570 giorni. Il progetto di uno dei cantieri più attesi dalla città prevede il rifacimento del tetto del palazzo del principe, la realizzazione del Museo archeologico del Fucino nel primo granaio e il trasferimento dell’Archivio di Stato nel secondo, oltre alla riqualificazione dei viali, delle aree verdi e dell’illuminazione. «La Regione ha chiesto di essere informata sull’intervento», ha concluso Liris. Per la manutenzione del Parco, il Comune aveva chiesto alla Regione di sostenere economicamente l’intervento stimato in 100mila euro all’anno, ma su questo aspetto ci sono ancora «trattative in corso». (f.d.m.)
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