Lavori in 570 giorni: ecco come rinasce il Parco dei Torlonia

Interventi nei giardini. E un Museo archeologico del Fucino Il Comune alla Regione: ora il Pnrr per completare le opere
AVEZZANO. Al via il restyling del Parco Torlonia: lunedì prossimo verranno ufficialmente affidati i lavori per il recupero e la valorizzazione dei “pezzi pregiati” del complesso ex Arssa, ovvero il palazzo del Principe e i due granai.
IL PROGETTO
Il progetto prevede il rifacimento del tetto del palazzo, la realizzazione del Museo archelogico del Fucino nel primo granaio e il trasferimento dell’Archivio di Stato nel secondo, oltre alla riqualificazione dei viali, delle aree verdi e dell’illuminazione. La conclusione dei lavori è attesa entro il 2023, con tempi di realizzazione fissati da cronoprogramma in 570 giorni. L’intervento da 3 milioni e mezzo di euro verrà eseguito dal consorzio Conart Scarl di Artena (Roma) che si è aggiudicato la gara con un ribasso d’asta di quasi il 25%.
LAVORI ATTESI
«Una nuova veste per un’area storica, cruciale per capacità attrattiva e dal valore identitario che segna la svolta di un lungo iter amministrativo partito con la prima amministrazione Di Pangrazio», fanno sapere dagli uffici di Palazzo di città, «nella primavera del 2017 il Comune di Avezzano diede il via alla gara per la progettazione, con finanziamenti che derivavano da fondi Cipe, poi confluiti nel Masterplan della giunta D’Alfonso. Ad aggiudicarsi i lavori è stato il consorzio Conart Scarl di Artena (Roma) che ha vinto la gara d’appalto con un ribasso d’asta del 24,893%: “un tesoretto” di quasi 800 mila euro che torneranno in Regione ma che è nelle intenzione dell’amministrazione comunale voler riutilizzare almeno in parte. Dai 3.681.379 euro del progetto esecutivo si è arrivati, infatti, a 2.823.798 euro a seguito della gara d’appalto con il Municipio che punta a utilizzare le economie tornate all’Ente proprietario per il completamento degli arredi dell’archivio. Tuttavia l’obiettivo della partnership con la Regione Abruzzo è molto più ambizioso e guarda ai fondi del Pnrr». A spiegalo è l’assessore ai Lavori pubblici Emilio Cipollone.
VERSO IL PARCO URBANO
«La riqualificazione di quei tre pezzi di storia del complesso ex Arssa», afferma Cipollone, «segna un importante passo in avanti verso la nuova scommessa di dar vita al parco urbano più grande d’Abruzzo attraverso il progetto di interconnessione del complesso ex Arssa con piazza Torlonia, l’ex Omni, il castello Orsini e la Collegiata di San Bartolomeo. Il Comune», prosegue l’assessore, «ha già stanziato dei fondi e avviato il nuovo progetto per le aree di proprietà ma un’opportunità ben più rilevante è alle porte e confidiamo nella governance della Regione, Ente proprietario del complesso ex Arssa, che potrà presentare domanda. Nel Pnrr, infatti, è inserito un bando che prevede importanti finanziamenti proprio per giardini monumentali e storici soggetti a vincolo e sembra fatto quasi ad hoc per aiutare la città di Avezzano a completare le zone del parco e alcuni edifici, esclusi dal precedente intervento e andare nella direzione di un’unica area verde a valenza storica: il desiderio di ogni avezzanese che coincide con l’ambizioso traguardo della giunta comunale». (f.d.m.)
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