Le Donne condannato a tre anni

L’accusa è di estorsione. L’ex latitante è già in carcere per l’altra vicenda di droga
SULMONA. Dura condanna in un altro processo per Massimiliano Le Donne, il 40enne di Sulmona a lungo latitante e ora in detenzione cautelare nel carcere di Chieti per la vicenda del consistente quantitativo di droga – oltre 14 chili di marijuana e un chilo e mezzo di cocaina – trovato nel garage di un appartamento dalla Guardia di finanza. Ieri mattina, al termine dell’udienza nel processo che lo vedeva imputato per estorsione, Le Donne è stato condannato a tre anni di reclusione, tremila euro di multa e al pagamento delle spese processuali. La condanna, come detto, non aveva nulla a che vedere con l'inchiesta in corso che lo vede in detenzione cautelare, ma per un’altra vicenda in cui gli era stato contestato il reato di estorsione nei confronti di un giovane che si sarebbe rifornito da lui per l’acquisto di sostanza stupefacente. I fatti risalgono al gennaio del 2017 quando Le Donne, dopo aver ceduto due grammi di cocaina a un sulmonese, secondo gli inqurenti lo ha colpito prima con uno schiaffo e poi con un pugno in pieno volto per convincerlo a farsi consegnare la somma di 70 euro, che era il 50% del totale di 140 euro pattuito per la cessione della sostanza stupefacente. Sempre secondo l’accusa, il 40enne, difeso dall’avvocato Naike Cascini, ha commesso il fatto mentre era sottoposto alla misura della sorveglianza speciale. L’operazione era stata condotta dalla Squadra anticrimine del commissariato di polizia di Sulmona guidata da Daniele L’Erario, oggi sostituto commissario nella Squadra mobile dell’Aquila. Partendo da un referto medico rilasciato dai medici del pronto soccorso dell’ospedale di Sulmona, i poliziotti dell’Anticrimine hanno sentito il giovane ferito riuscendo a risalire, anche se in un primo momento il maltrattato era reticente, a chi l’aveva picchiato, al motivo e al luogo dove era avvenuto il fatto. Da qui sono partiti altri accertamenti che hanno portato a incastrare Massimiliano Le Donne con l’accusa di estorsione. Per difetto di procedibilità, essendo stata rimessa la querela, sono cadute le altre accuse a suo carico di lesioni e minaccia, per le quali è stata pronunciata la sentenza di non doversi procedere. (c.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

