LFoundry, investimenti cinesi: 40 milioni e 44 nuovi prodotti

Ecco i dettagli del contratto d’espansione, il primo firmato da un’azienda in provincia dell’Aquila Scivolo pensionistico a 62 anni per trenta dipendenti, tredici assunzioni a tempo indeterminato
AVEZZANO. Quaranta milioni di euro di investimenti, 44 nuovi prodotti, 30 prepensionamenti e 13 assunzioni. Sono questi i numeri del contratto di espansione di LFoundry, il primo siglato nella provincia dell’Aquila, che permetterà a personale specializzato di ottenere un contratto a tempo indeterminato nell’azienda di proprietà cinese dove si producono semiconduttori.
NUOVI INVESTIMENTI
«Gli investimenti di 40 milioni di euro saranno utilizzati per aumentare la capacità produttiva», ha commentato Roberto Di Francesco, rsu Fiom-Cgil, «quindi per fare più volumi e per ammodernare gli impianti. Per quanto riguarda i prodotti, saranno tutti dispositivi di potenza, i Power, di ultima generazione, in grado di rispondere alle esigenze di mercato. Ma questo investimento non è sufficiente e sarebbe necessario andare a cercare i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza e i fondi europei Chips act».
I CONTRATTI DI ESPANSIONE
L’accordo permetterà a 30 dipendenti prossimi alla pensione, sui 1.400, di lasciare la fabbrica dando l’opportunità a 13 persone di entrare con un contratto a tempo indeterminato. Nella trattativa si è trovata l’intesa sui numeri e la proporzione tre prepensionamenti-un’assunzione, prevista dalla legge, è stata rivista al lieve rialzo, consentendo non a 10 ma a 13 lavoratori di essere stabilizzati. Gli assunti avranno un contratto con qualifica non dirigenziale e saranno impegnati nell’ingegneria di processo. Nell’accordo è previsto anche un programma di formazione e riqualificazione del personale con dei momenti di verifica. Chi invece lascerà il sito industriale dovrà avere compiuto entro il 30 novembre 62 anni. Nel caso non venga raggiunto il numero di 30 unità, il contratto di espansione potrà estendersi anche ai dipendenti con i requisiti di pensione anticipata: 42 anni e 10 mesi di contributi. L’azienda metterà sul piatto 2 milioni e 800mila euro per assicurare la riuscita dell’operazione.
CONFINDUSTRIA
Soddisfazione è stata espressa da Confindustria L’Aquila che ha seguito l’accordo attraverso Emanuele Ciaccia. «L’iniziativa portata avanti dall’azienda», ha dichiarato il direttore Francesco De Bartolomeis, «è stata accolta positivamente dalle parti sociali attraverso un percorso di contrattazione collettiva intenso, sano e proficuo. L’accordo lancia un segnale incoraggiante per il futuro del comprensorio marsicano e dell’intera regione, soprattutto in considerazione della difficile congiuntura di tempesta perfetta che stiamo vivendo. Il plauso va a tutti gli attori che hanno contribuito al raggiungimento di questo importante risultato, in particolare al management aziendale che, con questa azione, ha espresso nuovamente la volontà di continuare ad investire nel nostro territorio».
ALTRE REAZIONI
Per il segretario nazionale Fim-Cisl, Massimiliano Nobis, «quest’intesa è un importante segnale, non solo per i lavoratori del sito prossimi alla pensione e per la stabilizzazione di altri 13, ma soprattutto perché è segnale di rilancio delle relazioni industriali e di volontà di continuare a investire sul sito marsicano da parte dell’azienda». (e.b.)
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