LFoundry, sono a rischio 250 lavoratori interinali

Assemblee in fabbrica, i dipendenti chiedono un confronto con la proprietà I sindacati premono per la stabilizzazione: «L’azienda si assuma la responsabilità»
AVEZZANO. I lavoratori di LFoundry si riuniscono in assemblea e chiedono un confronto con l’azienda per il futuro dei 250 interinali. Riflettori di nuovo accesi nell'azienda più grande del territorio dove si producono memorie volatili sul precariato.
Nel sito della zona industriale della città oltre ai 1.400 dipendenti a tempo determinato c’è un esercito di interinali che ogni giorno si occupano perlopiù della produzione. Per loro si stanno muovendo non solo le organizzazioni sindacali dei somministrati ma anche quelle dei metalmeccanici. Sono in corso infatti delle assemblee tra i dipendenti durante le quali si sta parlando del futuro di questa fetta di lavoratori del sito.
«A nostro avviso», ha spiegato Alessandro Maurizi, Rsu Fim-Cisl, «è necessario avviare un percorso per un turnover per fare in modo che i dipendenti interinali siano stabilizzati. Alcuni sono stati già stabilizzati, ma sono sempre pochi. Non abbiamo il polso di ciò che sta accadendo e per questo chiediamo chiarezza all’Azienda»
Le assemblee, iniziate giovedì, andranno avanti fino a lunedì. «L’azienda sta andando bene e sta facendo fatturato, tanto che in queste settimane sta avvenendo anche la distribuzione del premio di risultato», ha commentato Roberto Di Francesco, Rsu Fiom-Cgil, «è giunto il momento però che si assuma anche una responsabilità sociale e pensi alle lavoratrici e ai lavoratori somministrati che stanno in fabbrica da tanto tempo. È giusto, quindi, che venga avviato un percorso per il futuro loro e del sito nel rispetto soprattutto del territorio».
Alle assemblee stanno prendendo parte anche le segreterie delle categorie dei lavoratori somministrati Nidil-Cgil, UilTemp-Uil e Felsa - Cisl. «Abbiamo dato inizio a una collaborazione tra le organizzazioni sindacali metalmeccaniche e quelle dei somministrati», ha affermato Andrea Campione, Rsu Uilm - Uil, «seguendo il principio che siamo tutti dipendenti della stessa azienda e miriamo ae miriamo a raggiungere tutti lo stesso obiettivo cioè aprire un tavolo con la direzione affinché si possano normare alcuni temi che riguardano il precariato e l’uso che se ne fa all’interno dello stabilimento LFoundry».
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