Licei scientifici, “fabbrica” di dottori

19 Settembre 2019

Il Bafile e il Vitruvio Pollione nel progetto del ministero. Cento studenti saranno valutati per l’eventuale ingresso a Medici

L’AQUILA. “Il Galateo de’ medici (da servire per istruzione della gioventù che interviene alle cattedre della Facoltà Medica nel Real Liceo di Aquila). Compilato sulle tracce del Pasta da Luigi Petrini. Aquila 1824”.
È quanto si legge nel frontespizio del volumetto, fatto ristampare dall’Ordine dei Medici della provincia dell’Aquila sull’esemplare della biblioteca “Antinoriana” della Deputazione di Storia Patria negli Abruzzi, e che ha “ispirato” in un certo senso una novità assoluta: la possibilità per 50 studenti del Liceo Scientifico Andrea Bafile dell’Aquila e del Vitruvio Pollione di Avezzano (100 in tutto) di avviare un percorso per valutare la possibilità di intraprendere gli studi per diventare medico. Una sorta di pre-selezione che, nell’intento del ministero dell’Istruzione e dell’Ordine dei medici della Provincia dell’Aquila, che con il suo presidente, il dottor Maurizio Ortu, ha aderito al progetto – di cui è capofila Reggio Calabria – potrebbe facilitare l’ingresso nel mondo della Medicina a chi è più portato.
«Abbiamo voluto sottolineare l’incipit del frontespizio del volumetto, per evidenziare che, oggi come nell’Ottocento, a livello medico e di istruzione L’Aquila è all’avanguardia», dice il presidente Ortu.
L’iniziativa ed è stata presentata ieri mattina nella sala convegni dell’Ordine dei medici. A illustrare i corsi, oltre al presidente Ortu, il segretario, dottor Claudio Zoccoli, referente del progetto insieme al dottor Giuseppe Calvisi (consigliere dell’Ordine), alla dirigente del Bafile, Sabina Adacher, al dirigente del Vitruvio Pollione, Francesco Gizzi, con la referente professoressa Maria Carmela D’Agostino. Per il Liceo Bafile la referente è la professoressa Rosmunda Ludovici, per l’Ordine ci sono il dottor Domenico Barbati, ad Avezzano, e il dottor Luigi Di Fabio, all’Aquila.
«È stato il ministero a selezionare gli Istituti scolastici e in provincia dell’Aquila abbiamo ottenuto un grande risultato: siamo gli unici in Italia», dice Ortu, non senza un pizzico di orgoglio, «ad avere avuto la possibilità di inserire due licei nel programma che, invece, a livello nazionale ne prevede uno per ogni provincia. Abbiamo chiesto anche Avezzano perché questa dicotomia tra il capoluogo e il centro della Marsica finora ha fatto solo danni». In cosa consiste il progetto e come si articolerà, lo spiega Zoccoli: «È un progetto di apprendimento, per verificare le attitudini degli studenti dei Licei scientifici a intraprendere il percorso per diventare medici. È diviso in 40 ore in classe e altre 10 nelle strutture sanitarie pubbliche o private. I corsi daranno anche crediti, che porteranno vantaggi nei test d’ingresso alla facoltà di Medicina». «La scelta degli studenti da parte nostra», dicono i presidi Adacher e Gizzi, «viene fatta dalle terze classi in poi con Scienze e Scienze applicate. I ragazzi vengono valutati sul merito, la frequenza e l’interesse». Gli insegnanti dei corsi sono quelli di Scienze, mentre per i medici l’Ordine ha emesso un bando, come ha sottolineato Calvisi. L’unico neo, il titolo del corso (dato dal ministero), poco comprensibile: “Biologia con Curvatura Biomedica”.
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