Liceo da ristrutturare non c’è intesa sui fondi

22 Ottobre 2019

Per il titolare dell’Ufficio speciale di Fossa devono bastare i soldi già stanziati Ma il Comune chiede altri 800 mila euro. Annunciato il soccorso della Provincia

SULMONA. Il Comune prova ad accelerare sul liceo classico Ovidio convocando la Soprintendenza che deve ancora dare il sì definitivo al progetto di adeguamento sismico, ma l’Ufficio speciale per la ricostruzione di Fossa frena sui fondi aggiuntivi richiesti.
Secondo il responsabile dell’ufficio, Raffaello Fico, che ha notificato al Comune di Sulmona una lettera, devono bastare i fondi già stabiliti – 4 milioni e 200mila euro – per i lavori nella sede storica di piazza XX Settembre, chiusa dal sisma del 2009. «In merito alla richiesta di ulteriori fondi per l’intervento, si rappresenta che la stessa deve essere adeguatamente motivata e congrua rispetto alle scelte progettuali adottate, tanto più che l’importo complessivo richiesto (4.916.878 euro) supera ampiamente il limite previsto dalle linee guida per l’intervento di miglioramento sismico», scrive Fico in riferimento alla necessità di reperire nuovi fondi (799.667 euro) rispetto ai 4,2 milioni già in cassa.
«Nell’eventualità che il Comune dimostri l’effettiva necessità di usufruire di ulteriori fondi per l’intervento, la stessa potrà essere avanzata nel caso di attivazione di un’eventuale procedura per la richiesta di risorse economiche aggiuntive», conclude il titolare dell’Usra.
Il nodo da sciogliere, comunque, resta il parere della Soprintendenza sul nuovo progetto che, in via informale, avrebbe già espresso le sue perplessità per l’intervento all’istituto storico di piazza XX Settembre. In settimana il Comune incontrerà la Soprintendenza per sciogliere tutti i nodi sul nuovo progetto che attende ancora il rilascio dei pareri anche da parte del Genio civile. L’intenzione, fa sapere il vicesindaco e assessore comunale ai Lavori pubblici, Luigi Biagi, «è quella di risolvere la questione e chiudere la partita nel giro di un mese.
Intanto, anche sulla questione fondi la Provincia ha già annunciato una soluzione. Nelle scorse settimane il presidente Angelo Caruso ha annunciato l’impegno a prevedere nel bilancio i fondi aggiuntivi per il Liceo classico Ovidio entro la fine dell’anno.
Una variazione di bilancio per far quadrare i conti e finanziare le modifiche al progetto originario. Questo perché la Provincia conserva la competenza sulla scuola, mentre il Comune detiene la proprietà dell’immobile ed è soggetto attuatore per l’esecuzione dei lavori. Nei mesi scorsi il progettista, che era stato diffidato dal Comune a presentare le carte entro il termine di venti giorni, aveva anticipato la consegna del lavoro. Si tratta di 48 tavole, con azioni statiche al di sopra della norma e con coefficiente di vulnerabilità sismica pari a 0,77.
Sono previste perforazioni e armature di muri portanti, solai, pavimentazione e impianti. Gli interventi interesseranno anche l’attigua biblioteca comunale, chiusa sempre per inagibilità dal 2009, coi suoi 40mila volumi in abbandono.
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