Limati i debiti, lotta a chi non paga l’acqua

6 Ottobre 2017

Approvato il bilancio del Consorzio e pianificate le strategie. A Corsini gli incarichi di Venturini

AVEZZANO. Il debito scende di circa 1 milione e 800mila euro (passa a 65 milioni). Il bilancio si chiude con un risultato netto positivo pari a 57.682 euro. Con questi numeri l’assemblea dei soci del Consorzio acquedottistico marsicano ha approvato il bilancio d’esercizio 2016. Nel dibattito assembleare, particolare attenzione è stata dedicata all’azione di recupero dei crediti che, nel 2016, ha portato a un incasso di 2.312.272 euro. Nel frattempo, gli incarichi dell’ex amministratore delegato Giuseppe Venturini, arrestato nella recente inchiesta e dimessosi subito, sono stati affidati temporaneamente a Leo Corsini.
«L’opera della gestione è stata focalizzata verso il contenimento dei costi e il monitoraggio attento degli stessi, in particolar modo sul fronte della spesa per l’energia, che per Cam assume particolare valore», spiega Manuela Morgante, presidente del consiglio di gestione del Cam.
Alcuni passaggi delle relazioni hanno riguardato il tema degli interventi effettuati nel territorio (9.434 nel 2016, tra nuovi allacci, installazione contatori, riattivazioni e sostituzioni) e degli investimenti.
Parallelamente ai dati economici e finanziari, la presidente Morgante e il consigliere Armando Floris, affiancati dal consiglio di sorveglianza composto dal presidente Alessandro Pierleoni, dal revisore Felicia Mazzocchi e dal consigliere Antonio Mostacci, hanno accennato «all’azione di riorganizzazione interna dell’azienda che procederà speditamente nei prossimi giorni con l’obiettivo di assicurare efficienza ed economicità e migliorare la cultura organizzativa a beneficio dell’utenza».
Altro punto significativo all’ordine del giorno è stato quello relativo al Piano industriale 2017/2026. La trattazione è partita dal quadro di instabilità di stampo economico e finanziario della società degli ultimi anni, ha inquadrato le difficoltà di incasso dell’azienda sulle quali ha probabilmente avuto un’influenza la crisi economica, per poi gettare uno sguardo sulle prospettive future.
«Rispetto alle stesse, oltre a una attenta gestione dei costi», precisa la presidente Morgante, «sarà fondamentale il recupero delle morosità e la messa a ruolo delle utenze sommerse: due aspetti di correttezza ed equità che devono viaggiare di pario passo ai processi di miglioramento interno, di efficientamento del servizio e di rimodulazione di alcuni debiti con i gestori energetici». (r.rs.)
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