Lite, entrambi assolti dopo 11 anni

29 Novembre 2022

Il primo dichiarato non colpevole per le botte, l’altro per calunnia

AVEZZANO. Doppia assoluzione dopo una lite con una persona rimasta ferita: dopo quella dal reato di lesioni per il primo protagonista, ora quella per calunnia per il secondo. La vicenda coinvolge due marsicani, un imprenditore edile di Luco dei Marsi, D.F.G., e, appunto, l’artigiano 45enne di Avezzano Giovanni Agostini. Quest’ultimo nei giorni scorsi è stato assolto con formula piena dall'accusa di calunnia perché il fatto non sussiste.
Tutto era iniziato nel 2011, quando l'imprenditore era finito sotto processo con l'accusa di lesioni personali nei confronti dell'artigiano. Infatti, secondo l'accusa, tra i due c'era stata una discussione e l'imprenditore aveva spintonato il 45enne avezzanese, facendolo cadere a terra e procurandogli diverse ferite e una prognosi di una ventina di giorni. Si era tenuto così il processo e alla fine l'imputato era stato assolto da ogni accusa. I testimoni avevano infatti confermato che non c'era stata alcuna aggressione da parte dell'imprenditore. Così lui aveva deciso di denunciare l'artigiano per averlo calunniato, raccontando fatti che in realtà, secondo la sentenza, non erano mai avvenuti. Si era tenuto così il secondo processo che vedeva stavolta imputato l'artigiano. In primo grado era stato ritenuto colpevole dal tribunale di Avezzano che lo aveva condannato nel 2019 a un anno e otto mesi di reclusione.
Ora la Corte d’Appello dell'Aquila, presieduta da giudice Giuseppe Romano Gargarella, ne ha riconosciuto la non colpevolezza. Quindi non c'era stata alcuna calunnia da parte dell'artigiano. Si conclude così, in modo rocambolesco, una vicenda durata ben 11 anni. (p.g.)