Locali pubblici, cambiano gli orari di chiusura

1 Giugno 2017

Celano, saracinesche abbassate alle 2 (da lunedì a giovedì) o alle 3 (nei week end) Cotturone (Pd): chiedo al Comune se ha potenziato i controlli sulla movida

CELANO. Nuovi orari per la chiusura degli esercizi pubblici cittadini. L’amministrazione comunale a guida Settimio Santilli, ha predisposto, attraverso un’ordinanza, una proroga agli orari di apertura e chiusura dei locali a Celano. Il nuovo dispositivo prevede la chiusura alle 2 dal lunedì fino al giovedì. Venerdì, sabato e domenica potranno rimanere aperti fino alle 3. Questi orari sono validi fino a luglio. Dal 1° al 31 agosto, invece, la chiusura è prevista per le 3 del mattino eccezion fatta per i giorni 24, 25 e 26 quando in città si festeggiano i Santi Martiri, e i locali potranno chiudere alle 4. Proroghe anche per altri periodi dell’anno, come ad esempio per quello natalizio, dal 23 dicembre al 7 gennaio con orario posticipato alle ore 3, stessa proroga per quello pasquale che va dal mercoledì prima di Pasqua fino al martedì successivo. Nel caso delle festività infrasettimanali – 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno, 1 novembre, 8 dicembre – la chiusura, compresa per i giorni precedenti è posticipata alle 3, così come per il 17 gennaio, festa di Sant’Antonio Abate, San Valentino il 14 febbraio e la festa della donna l’8 marzo la chiusura è alle 3. A oggi non si sa come l’ amministrazione comunale abbia intenzione di gestire la musica nei locali, pomo della discordia dell’estate passata, quando alcuni esercizi commerciali hanno fatto suonare fino a oltre le 3 del mattino, scatenando l’ira di moltissimi cittadini. « Va bene che si vada incontro a chi ha un locale e vive di questo lavoro», spiega il segretario cittadino del Pd, Calvino Cotturone, «però sembra che l’amministrazione non abbia pensato di predisporre controlli da parte della polizia locale. Insomma, è assurdo pensare che si proroghino gli orari di chiusura dei locali e non si pensi alla sicurezza in città o ci si aspetti che in caso di necessità intervengano solo e sempre i carabinieri come a Celano accade di solito».
«L’anno scorso ricordiamo tutti quello che è accaduto», prosegue Cotturone, «cittadini arrabbiati per la musica ad altissimo volume fino all’alba e strade del centro storico trasformate in veri e propri bagni pubblici. Insomma, penso che chi governi una città debba pensare tanto a chi ha dei locali, quando ai cittadini che comunque la mattina si devono alzare per andare a lavorare».
Sul piede di guerra anche alcuni cittadini, in diversi quartieri ci si sta organizzando con dei veri e propri comitati di tutela civica, pronti, nel caso ce ne fosse bisogno, a ricorrere anche a denunce. Abbiamo provato a contattare gli amministratori comunali, ma inutilmente.
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