Luigi, dalla caduta alla morte in reparto: consulenti chiamati a fare chiarezza

Civitella Roveto: si indaga sulle cause del decesso del 51enne Luigi Conversi (foto), scomparso sabato. Disposta l’acquisizione delle cartelle cliniche e affidato l’incarico per l’autopsia agli specialisti
CIVITELLA ROVETO. Va avanti l’inchiesta per la morte di Luigi Conversi, 51enne di Civitella Roveto, deceduto sabato 21 febbraio mentre si trovava ricoverato in Rianimazione, all’ospedale di Avezzano. Dopo la denuncia depositata dall’avvocato Berardino Terra, difensore di fiducia della sorella della vittima, Rachele Conversi, la Procura ha disposto l’acquisizione delle cartelle cliniche dell’uomo, arrivato in pronto soccorso nel pomeriggio del 18 febbraio a causa di una caduta, e successivamente sottoposto a due diversi interventi chirurgici.
Ieri mattina, alle 9.30, negli uffici della Procura di via Corradini, ad Avezzano, il pm Luigi Sgambati ha conferito formalmente l’incarico per l’autopsia al professor Sergio Gaetano Perri e alla dottoressa Valeria Piersanti. In quella sede l’avvocato Terra ha presentato istanza per la nomina di un perito di parte, lo specialista Mauro Arcangeli. Il pubblico ministero ha inoltre fornito ai medici legali la documentazione sequestrata in ospedale, per ricostruire il percorso terapeutico del paziente. I consulenti tecnici avranno novanta giorni di tempo per depositare una relazione completa circa «epoca, mezzi, cause ed eventuali concause che hanno portato alla morte di Luigi Conversi, nonché ulteriori informazioni utili ai fini di giustizia».
I fatti risalgono a una settimana fa. Conversi si trovava al bar con alcuni amici quando è caduto, riportando un problema serio a un ginocchio. Ai presenti ha riferito di aver perso improvvisamente la sensibilità a una gamba. Secondo quanto riportato nella querela - ma tutto da dimostrare - una volta in ospedale è stato sottoposto a esami diagnostici che hanno rivelato la necessità di un intervento urgente al ginocchio. Per questo, il 51enne è stato operato e ricoverato in Rianimazione. L’indomani, però, è emerso un primo aggravamento del quadro clinico. E l’uomo è stato nuovamente condotto in sala operatoria, dove gli è stato applicato un bypass all’altezza del polpaccio. Risalito in reparto, è stato intubato e non ha mai ripreso conoscenza. Fino al decesso nel pomeriggio di sabato.

