La carica di Kraja: «Voglio rilanciarmi a Pineto»

Serie C, il centrocampista scalpita per l’esordio: «La squadra c’è, i quattro ko non devono allarmare»
PINETO. La voglia di tornare a vivere le emozioni della partita e mettere qualità ed esperienza a servizio della sua nuova squadra. Erdis Kraja, arrivato alla corte di Tisci a fine gennaio in prestito secco dal Pescara, non ha ancora esordito con la maglia del Pineto. Un paio di infortuni seri hanno messo alla prova il centrocampista biancazzurro che, già dopo la rottura del crociato a Pescara, era tornato meritandosi un posto tra i protagonisti della vittoria play off.
Ora, a pochi giorni dalla delicata trasferta di sabato pomeriggio sul campo del Perugia, il suo recupero sembrerebbe quasi completo: Kraja in settimana ha aumentato i carichi di lavoro e presto potrebbe essere a disposizione di Tisci e di una squadra che definisce così: «Ho trovato un gran gruppo: l'ho notato subito appena arrivato e questa cosa mi è rimasta impressa. Conoscevo già sia Germinario che Schirone, per averci giocato insieme e, questo, ha facilitato il mio inserimento. Ci sono giocatori di livello, nel senso che ho trovato calciatori pronti in campo e la sensazione è che anche chi gioca meno può dire la sua». In un momento chiave della stagione, in cui il Pineto è chiamato a far punti riscattando le quattro sconfitte consecutive, nell'arco di una settimana in cui si giocheranno tre partite ravvicinate, la possibilità di avere una freccia in più al proprio arco non è cosa da poco. «Ho avuto qualche acciacco», continua Kraja, «vengo anche adesso da un problema alla caviglia, ma sembra tutto risolto. A Pineto cerco un'opportunità per rilanciarmi dopo gli infortuni, volevo una piazza di questo tipo che mi desse la possibilità di trovarmi a mio agio anche dal punto di vista del recupero».
Non ci sarà Lombardi in mediana per squalifica e con Kraja probabilmente non ancora pronto, sarà uno tra Amadio e Viero a giocarsi il ruolo di play. «Quando si viene da un periodo complicato, come dimostrato da queste ultime quattro partite, è sempre difficile rilanciarsi nell'immediato. Secondo me, vedendo la squadra, non bisogna fare allarmismi perché è pronta, non è stata destabilizzata ed ha dei punti fermi. Questo si vede in campo. Basta andare lì, fare le cose semplici e man mano queste vengono, arriverà anche il resto».

