Marsica compatta: «Il treno veloce è una opportunità»

AVEZZANO. Riflettori sempre accesi sulla velocizzazione del linea Roma -Avezzano-Pescara. Dopo l’adunanza dei sindaci di giovedì, alla quale hanno preso parte i rappresentanti del Governo e della...
AVEZZANO. Riflettori sempre accesi sulla velocizzazione del linea Roma -Avezzano-Pescara. Dopo l’adunanza dei sindaci di giovedì, alla quale hanno preso parte i rappresentanti del Governo e della Regione e le associazioni di categoria, è stato siglato un documento che verrà posto all’attenzione delle istituzioni per fare in modo che questo strategico progetto possa decollare. «L’intervento di potenziamento e velocizzazione del tratto ferroviario che collega la capitale alla costa adriatica abruzzese, passando per la Marsica, rappresenta un’occasione da non perdere, non solo per il territorio circostante, ma per l’intero Centro-Italia», osserva il consigliere comunale di Celano Lisa Carusi. «L’alta velocità potrà costituire il volàno per lo sviluppo economico e turistico abruzzese e marsicano e rappresenterà senz’altro un modo per combattere il fenomeno dello spopolamento che purtroppo interessa soprattutto le zone interne. Strategica la presenza di Celano nel progetto», aggiunge, «importante centro e punto di collegamento anche con le stazioni sciistiche del territorio». Per il gruppo Avezzano Bene Comune, invece, «il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi non ha capito il progetto della nuova linea ferroviaria. Il progetto ha come scopo la diminuzione drastica del tempo di percorrenza su rotaia tra la capitale e la costa abruzzese. La Marsica si trova esattamente sulla retta che congiunge le due città e, come il sindaco Biondi sicuramente ricorderà, il percorso più veloce è sempre una linea retta. Se la nuova ferrovia dovesse passare per L’Aquila il percorso dovrà necessariamente essere più parabolico e, dunque, dato che il tempo di percorrenza si allungherà inevitabilmente, verrà meno lo scopo primario del progetto. Nel frattempo il presidente della Regione Marco Marsilio è scomparso e tace sull’importante questione della linea ferroviaria». (e.b.)
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