Marsilio difende Calascio: «Suoi i 20 milioni»

Scontro sul bando. Il presidente: «Resisteremo davanti al Tar, corretti i punteggi della Regione»
CALASCIO. Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, interviene sulla vicenda legata al bando del Pnrr per il recupero dei borghi: «Ritengo assolutamente legittimo che il Comune di Lama dei Peligni eserciti il suo diritto di fare ricorso, laddove ritenga di averne ragione e fondamento. Nello stesso tempo, annuncio che la Regione resisterà nel giudizio di merito di fronte al Tar ritenendo che la commissione (composta, tra gli altri, da entrambe le soprintendenze statali competenti sull’Abruzzo, ndc) abbia correttamente attribuito i punteggi che hanno decretato Calascio come vincitore e non, come sostiene il sindaco di Lama, che Calascio si sia aggiudicato il finanziamento nonostante il progetto presentasse diversi vizi. Se ci siano stati vizi, aspettiamo che lo decidano i tribunali». Per la trattazione collegiale della istanza cautelare, è fissata la camera di consiglio del 25 maggio. Il sindaco di Lama, Tiziana Di Renzo, non demorde: «Il ricorso sul bando va avanti». E invita il sindaco di Calascio, Paolo Baldi, «ad avere fiducia nell’operato del Tar e nella giustizia italiana, senza fare strumentalizzazioni. È importate fare chiarezza e agire con onestà intellettuale in questo momento». Per Di Renzo, la valutazione della commissione non è corretta. Secondo i giudici amministrativi «sussistono i presupposti per disporre la sospensione interinale dei provvedimenti impugnati con riferimento, tra gli altri, all’inserimento nel progetto del Comune di Calascio, di immobili di proprietà privata (sette, da acquistare, per un valore complessivo di 829.089 euro, ndc) in violazione dell’articolo 9 dell’avviso pubblico (“Gli interventi di riqualificazione e valorizzazione culturale possono riguardare immobili o spazi del patrimonio storico di proprietà del comune istante o di altra amministrazione pubblica ed ubicati nel borgo o nel centro storico, i quali risultino versare in almeno una delle seguenti condizioni: non più utilizzati; da rifunzionalizzare; non completati; in stato di degrado, od abbandono”). «Se il progetto del Comune di Calascio è stato redatto nel pieno rispetto del bando non c’è nulla da temere, il nostro ricorso non rappresenta alcuna minaccia» precisa il sindaco di Lama, aggiungendo: «Se invece, così non fosse, e qualora si rilevassero criticità tali da pregiudicare l’attribuzione del finanziamento, la responsabilità non sarebbe certo di Lama che ha sollevato il problema».
«In caso di accoglimento del ricorso, il finanziamento alla Regione sarà revocato, non è previsto lo scorrimento della graduatoria: invito formalmente la collega a rivedere la sua posizione, ritirando il ricorso» aveva affermato Baldi. «Non è così» puntualizza il primo cittadino di Lama, perché: «la Regione può tenere conto della decisione del tribunale e reindirizzare il finanziamento verso Lama dei Peligni, se opportuno, come accaduto anche in altre regioni italiane».
Per Marsilio: «I tempi stretti del Pnrr non possono essere la scusa per uno scippo ingiustificato. Spero che l’udienza a fine mese del Tar possa sciogliere la riserva e fugare ogni dubbio su chi abbia diritto ai 20 milioni. Di sicuro, noi difenderemo fino in fondo quello della Regione di poterli spendere sul proprio territorio».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

