Marsilio: i 50 milioni per il Fucino ci sono
Ma l’assessore comunale Ruscio incalza: la realtà è che non c’è ancora un progetto irriguo cantierabile
AVEZZANO. «Nessun timore per i fondi derivanti dal Contratto istituzionale di sviluppo (Cis). Non c’è alcun pericolo di perdita dei finanziamenti per l’irrigazione del Fucino», rassicura in una nota il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio che «ha chiesto chiarimenti al consigliere politico del ministro Mara Carfagna. E l’onorevole Paolo Russo, a nome del ministero, ha smentito questa ipotesi ricordando che il termine per la presentazione dei progetti è il 10 ottobre». A causa della crisi di governo la ministra Carfagna ha rimesso tutto nelle mani del prossimo esecutivo come lei stessa ha dichiarato il 21 luglio scorso in occasione del pre-tavolo al ministero. «La grave emergenza idrica di queste settimane ci ha imposto di accelerare al massimo un’iniziativa concreta predisposta già nel marzo scorso», aveva detto Carfagna. «Con questo Cis destiniamo oltre un miliardo di euro alla realizzazione di infrastrutture strategiche nel settore dell’acqua. Ho voluto confermare questo impegno nonostante la crisi di governo per senso di responsabilità: è mio dovere portare avanti i progetti del ministero assolvendo fino in fondo gli impegni messi in agenda. E spero che il prossimo esecutivo rispetti i tempi stretti che ci siamo dati, visto l’assoluto rilievo di questo Cis per cittadini, imprese, agricoltura, salute dei territori».
Ma alcuni amministratori marsicani hanno chiesto di incontrare il ministro Carfagna proprio per chiedere certezze sui 50 milioni destinati all’impianto irriguo del Fucino. Il ministro sarà ad Avezzano giovedì prossimo, tre giorni prima delle elezioni.
Sulla vicenda è intervenuta anche Loreta Ruscio, assessore del Comune di Avezzano, coordinatrice del “Patto per il Fucino” e a capo della delegazione ricevuta a Roma il 20 giugno scorso da Russo.
«È un fatto che allo stato non esiste un progetto irriguo cantierabile avendo la giunta Marsilio defenestrato il progetto Masterplan che quel fine perseguiva», afferma Ruscio. «È un fatto che il 12 agosto scorso scadevano i termini per la riconsegna del nuovo progetto definitivo che andava depositato all’Arap (Agenzia della Regione Abruzzo), la quale nulla ha comunicato in proposito. È un fatto che senza un progetto definitivo è impossibile partecipare al Cis come assicurato dal presidente Marsilio. Lodevole è stato l’impegno del ministro che, pur essendosi impegnata per finanziare l’opera con i fondi Cis, comunque non potrà emendare le inefficienze altrui. Concludendo ci troveremo per l’ennesima volta a constatare una morte annunciata: quella degli agricoltori dell’area fucense».(f.d.m.)
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