Massaggi hard, l’inchiesta si allarga

Controlli anche all’Aquila e Avezzano sui centri gestiti da cinesi
SULMONA. Si allarga anche ad Avezzano e all’Aquila l’inchiesta sui centri messaggi “erotici” gestiti dai cinesi.
Dopo l’indagine avviata a Sulmona, che ha portato alla denuncia di tre persone, una coppia 30enne e un fisioterapista di Avezzano di 41 anni, la polizia ha allargato i controlli anche nel capoluogo abruzzese e nella città marsicana, dove sarebbero stati aperti analoghi centri per massaggi terapeutici gestiti da persone di nazionalità cinese.
Centri dove, oltre al solito massaggio terapeutico, veniva offerta ai clienti, la possibilità di usufruire di massaggi più intimi fino a vere e proprie prestazioni sessuali. Nel frattempo, c’è da precisare che il locale aperto a Sulmona dove operavano i tre denunciati, si trova all’esterno del “Borgo”, in uno stabile a un piano che si trova a pochi metri dal parcheggio a servizio del Megastore.
Ancora oggi, infatti, sono ben visibili all’esterno del piccolo fabbricato, i lettini e i divanetti che venivano utilizzati dalle massaggiatrici per soddisfare i clienti anche con prestazioni sessuali. Così come risulta dall’inchiesta avviata dalla squadra anticrimine del commissariato sfociata, poi, nella denuncia a carico della coppia di cinesi, che risulta attualmente irreperibile, e del fisioterapista marsicano. In un mese di appostamenti sono stati registrati 150 appuntamenti a sfondo sessuale per un giro d’affari di 15mila euro.(c.l.)
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