Mastrodicasa: «Verso il rilancio, rinunciamo a tutte le indennità»

11 Maggio 2023

Lo sfidante fa conoscere la squadra: «Uomini e donne forti Daranno alla politica, invece che prendere dalla politica»

SAN BENEDETTO DEI MARSI. Tony Gabriele Mastrodicasa, già consigliere comunale di opposizione, è il candidato alla carica di primo cittadino della lista “Rinascita”. Il 58enne, dirigente sindacale, laureato in filosofia, ha avuto un’esperienza in politica dal 2003 al 2008. Ha voluto mettere la sua competenza e il suo tempo «a disposizione del paese per attuare un rilancio di cui si sente la necessità da tempo».
LA LISTA
La squadra di Mastrodicasa è formata «da uomini e donne forti e decisi; li definisco proprio degli eroi che danno alla politica invece che prendere dalla politica». In lista ci sono Vincenzino detto Secondino Cordischi, già assessore e vice sindaco in diverse amministrazioni, Valeria De Vincentis, già candidata alla carica di consigliere, Cesidio Macerola, Liberato Di Stefano, Sandrino Raglione, Alessandro Di Benedetto, Ivan Rossi, Corinne Cerasani, Anna Marcolini, Flavio Cordischi, Raffaele Pagano e Cristian Aceto alla prima esperienza.
PROGRAMMA
È incentrato sul miglioramento delle condizioni di San Benedetto, ma anche sulla riqualificazione dell’area archeologica e sulla riorganizzazione della viabilità il programma della lista “Rinascita”. «Noi il programma ce l’abbiamo in testa e abbiamo ben chiari quelli che sono gli obiettivi per la nostra comunità», ha commentato il candidato sindaco, «tutto questo perché sappiamo quello che serve veramente a San Benedetto e ai suoi cittadini». Scorrendo il progetto della compagine guidata da Mastrodicasa, tra gli obiettivi ci sono «la creazione di una comunità energetica, la valorizzazione del sito archeologico, il miglioramento della viabilità, la regolarizzazione del corso con la creazione di più posti per parcheggiare». E, ancora, «la realizzazione di una nuova rete stradale con nuove strade a senso unico per ottenere nuovi parcheggi». La lista “Rinascita” vuole inoltre curare di più l’arredo urbano, a partire dal centro di San Benedetto, rimettere al centro i beni archeologici a partire dalla strada romana e dall’anfiteatro, ricostruire la cattedrale di Santa Sabina (di cui oggi si ha solo il portale) e attuare un progetto per togliere la struttura sopra ai murales – che si trovano al centro della cittadina – e coprirli con un vetro «per riaprire il traffico veicolare», «o se sono molto compromessi dal tempo toglierli e portarli in un museo». Si vogliono inoltre posizionare pannelli fotovoltaici sugli edifici pubblici, attivare l’azionariato popolare e «rinunciare alle indennità di sindaco e consiglieri reinvestendo i fondi in progetti per la comunità».
APPELLO AL VOTO
«Il quesito che pongo è semplice», ha concluso il candidato alla carica di primo cittadino, «se perdiamo noi chi perde, la nostra lista o San Benedetto? Tutti mi rispondono: San Benedetto. E questo è già importante, a mio avviso. I cittadini ci devono scegliere perché siamo una squadra di volontari che si sono messi in gioco per la propria terra e sono pronti a ottenere risultati concreti per il rilancio di San Benedetto». (e.b.)
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