Medicinali scaduti e truffa: condannato un farmacista

13 Marzo 2021

Villetta Barrea, al dottor Di Vito inflitti 18 mesi e un risarcimento di 5.000 euro Le indagini erano scattate nel 2013 dopo un’ispezione dei militari del Nas

VILLETTA BARREA. Conservava medicinali scaduti, traendo profitto con il rimborso. Il farmacista di Villetta Barrea, Aldo Di Vito, è stato condannato nell’udienza che si è tenuta giovedì scorso nel tribunale di Sulmona a un anno e sei mesi di reclusione, al pagamento di 800 euro di multa e al risarcimento alla parte civile, in questo caso la Asl, di quasi cinquemila euro. Il reato contestato è di detenzione di medicinali scaduti e truffa aggravata ai danni dello Stato. L’imputato ha già fatto sapere tramite i suoi legali che ricorrerà in appello perché, secondo la difesa, non si configurerebbe alcuna truffa ai danni dello Stato ma si tratterebbe solo di un mero errore materiale. I fatti risalgono nel periodo compreso tra gennaio e giugno del 2013, quando i carabinieri del Nas di Pescara, effettuarono un’ispezione igienico sanitaria nella farmacia di Villetta Barrea. Dal sopralluogo del Nas, emerse che sui scaffali e nel magazzino il farmacista conservava per il commercio, nove medicinali scaduti, di cui uno provvisto di fustella e 463 privi, per un valore complessivo di circa 7.000 euro. Un quantitativo considerevole per un paesino che Villetta Barrea. Da tutto questo materiale il medico avrebbe ottenuto un profitto rappresentato dal rimborso di 4.758,44 euro. Il tutto, secondo l’accusa, attraverso un raggiro consistito nell’apposizione, sulle relative ricette mediche, di 382 fustelle riguardanti medicinali ancora presenti in farmacia.
Nel corso del dibattimento davanti al giudice Francesca Pinacchio sono sfilati molti testimoni e sono state ascoltate numerose relazioni di servizio che hanno fatto emergere che le sostanze medicinali scadute erano conservate in uno scaffale del frigorifero posizionato nel retrobottega della farmacia, in luogo separato rispetto alle altre. Durante l’arringa la difesa ha fatto notare che sono stati duplicati i numeri di targatura dei medicinali, come era dimostrato dai tabulati mostrati dal farmacista. Dai 1.800 conteggiati si sarebbe passati a 4.700, ma la tesi della difesa non è stata sufficiente ad evitare la condanna a un anno e sei mesi di reclusione per il farmacista di Villetta Barrea. Sentenza che il diretto interessato ha già annunciato di voler contestare in Corte di Appello sicuro di poter far valere, in quella sede, le sue ragioni. (c.l.)
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