Medico positivo, l’Asl prende provvedimenti per gli ospedali

10 Marzo 2020

Chiuso e sanificato il pronto soccorso di Pescina, sospesa l’attività al distretto sanitario di Celano Avezzano, in quarantena alcuni dipendenti dell’ospedale. Bloccate anche le udienze in tribunale

AVEZZANO. Chiuso il pronto soccorso di Pescina, dove sono state montate due tende per le urgenze all’esterno dell’ospedale; sospesa l’attività al distretto sanitario di Celano, messi in quarantena alcuni dipendenti dell’ospedale di Avezzano, a rischio l’attività al pronto soccorso di Tagliacozzo. Chiuso anche il tribunale.
L’emergenza sanitaria sul coronavirus tocca pesantemente sul punto più sensibile anche la Marsica, fino al giorno prima nemmeno sfiorata dai contagi. È risultato positivo anche il tampone eseguito su un medico in servizio all’ospedale di Pescina, che nella serata di ieri è stato trasferito allo Spallanzani di Roma. L’esito del test è arrivato domenica notte dal laboratorio di Pescara. In un’occasione, il medico era stato al lavoro, nei giorni precedenti, anche al pronto soccorso di Avezzano, oltre che a Pescina. Contagiata anche una seconda persona di Scurcola Marsicana.
I PROVVEDIMENTI. All’ospedale di Avezzano si è tenuto un summit per le azioni necessarie da assumere dopo il caso di positività del medico. Il direttore generale della Asl di Avezzano-Sulmona-L’Aquila, Roberto Testa, insieme al personale dirigente dell’azienda ha disposto la chiusura del pronto soccorso di Pescina, sospendendo fino a data da destinarsi l'attività del Punto di primo intervento, che è stato sanificato. Il personale addetto – quattro in tutto – è stato messo in quarantena. Per l’ospedale di Avezzano non sono state fornite comunicazioni ufficiali, ma alcuni dipendenti entrati in contatto con il medico contagiato, sono stati messi in isolamento. «La Asl sta lavorando per fare un quadro della situazione sui contatti del paziente», ha affermato il commissario prefettizio di Avezzano, Mauro Passerotti, «quando avremo chiara la situazione si assumeranno ulteriori provvedimenti, perché al momento non ci sono comunicazioni ufficiali». L’ospedale di Tagliacozzo non sarebbe stato interessato dal caso del medico, ma il problema è una eccessiva congestione per l’alto numero di pazienti.
IL PRIMO CASO. Sono ancora in corso anche le operazioni di ricostruzione della rete dei contatti del medico. Che è stato trasferito allo Spallanzani di Roma. I suoi familiari, in particolare la moglie, che lavora come collaboratrice scolastica in una scuola a Tagliacozzo, e il figlio, studente, sono asintomatici. Per tale motivo non sono stati sottoposti a tampone, come da procedura, ma sono in quarantena. In quarantena volontaria, tra i contatti del medico, anche il sindaco di Cerchio, Gianfranco Tedeschi, e alcuni consiglieri comunali. Avevano partecipato con lui a una procedura di commissione elettorale in Comune.
IL PAZIENTE ZERO. Secondo i primi accertamenti eseguiti nella ricostruzione dei movimenti del medico positivo, il contagio sarebbe avvenuto durante l'attività lavorativa e in un ambiente sanitario. Lui ha infatti confermato di non avere avuto una mobilità territoriale o di avere frequentato zone a rischio. Se il contatto che ha portato al contagio arriva dai pazienti, si tratterebbe di un caso mai accertato, almeno nella Marsica, dove fino a ora non risulta nessuno caso di contagio, a parte il medico e di due di Scurcola che però sono di fuori.
Stesso discorso se dovesse trattarsi di un altro sanitario visto che non risultano altri contagiati tra il personale medico infermieristico. Sono in corso i protocolli per ricostruire orari e movimenti del medico per capire come agire e come far fronte all’emergenza.
SINDACATI. Sulla situazione una proposta arriva da Antonio Ginnetti e Gianfranco Giorgi, rispettivamente segretario provinciale e coordinatore provinciale Uil-Fpl: «Alla luce dell’evoluzione e dell'emergenza delle ultime ore», affermano, «sono emerse delle criticità e chiediamo un tavolo di crisi amministrazione-sindacati per dare un contributo, visto che lo scambio di idee può aiutare nelle emergenze».
©RIPRODUZIONE RISERVATA