«Megaparcheggio abbandonato»
È stato l’ex primo cittadino negli anni ’80 a volerne la costruzione
L’AQUILA. «Guardate che fine che ha fatto il megaparcheggio, se così si può chiamare. Forse solo all’Aquila può essere considerato tale, in altre città sarebbe definito come normale parcheggio. La struttura andava rilanciata e sistemata e, invece, versa in condizioni incredibili».
Lo dice con amarezza l’ex senatore Dc ed ex sindaco, Enzo Lombardi. Fu lui a volere il terminal “Lorenzo Natali” e a farsene promotore, alla fine degli anni Ottanta. «Costruimmo il terminal con i finanziamenti europei: 45 miliardi di lire», ricorda Lombardi, «una struttura che sarebbe dovuta essere la prima di una serie di sette-otto interventi. Erano previsti anche parcheggi sotto il ponte di Belvedere, in via XX Settembre, su viale della Croce Rossa, vicino al Castello e sotto la scalinata di San Bernardino». Alcuni di questi progetti, come il parcheggio di via XX Settembre, quello di viale della Croce Rossa e San Bernardino, sono stati rispolverati dall’attuale amministrazione, che ha stabilito di togliere alla M&P la gestione del megaparcheggio. Alla base della decisione «lo stato di degrado e abbandono della struttura», come spiegato dall’assessore alla mobilità, Carla Mannetti, «oltre alle pendenze economiche della società, che deve alle casse comunali 1 milione e 700mila euro di tasse non versate».
«Penso a quello che non è successo finora», dice Lombardi, «come modernizzare questa città in tema di viabilità. Quello che è accaduto è frutto dell’incapacità, dopo il terremoto 2009, di intervenire sulla struttura, per fare in modo che fosse di ausilio al centro storico».
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