Memorie flash, il cuore dei social

21 Marzo 2015

Micron e Università dell’Aquila creano futuri dispositivi per Facebook e Twitter

AVEZZANO. Cosa c’è dietro a un tweet o ad un “mi piace” su Facebook? Le memorie Flash, che sono alla base degli oggetti e delle applicazioni social più diffuse di cui non possiamo più fare a meno. Le troviamo negli smartphone, nei tablet pc, nel navigatore delle nostre automobili, negli elettrodomestici, negli Ssd utilizzati nei grandi data center che costituiscono il cuore pulsante di applicazioni come Facebook e Twitter. Ad Avezzano, il Centro di progettazione avanzata di Micron, diretto da Tommaso Vali, ha realizzato alcune delle memorie più avanzate del mondo, lavorando in collaborazione con l’Università dell’Aquila e con la partecipazione di ricercatori e studenti ad attività di ricerca su tecnologie e dispositivi del futuro. Giovedì si è tenuta all'Università dell’Aquila, supportata da Micron foundation, una giornata di studio e confronto. Durante la mattinata, esponenti di Micron e dell’Università, i professori Marco Faccio, organizzatore della giornata, e Giulio Antonini, hanno presentato i loro recenti sviluppi sulle tecnologie e metodologie più innovative di progettazione delle memorie Flash, e sulle loro applicazioni più diffuse. Nella seconda parte della giornata, importanti attori istituzionali – fra i quali il rettore Paola Inverardi e l’ad di LFoundry, Sergio Galbiati – si sono confrontati su come aumentare la vocazione all’innovazione del territorio abruzzese, auspicando che le istituzioni regionali e nazionali intraprendano iniziative di sostegno e propulsione mirate a sostenere l’innovazione nei settori di eccellenza. ©RIPRODUZIONE RISERVATA