Migranti al gelo all’Aquila, le associazioni: «Garantiremo un riparo notturno»

«L'assistenza verrà garantita in locali che non sono soggetti a ordinanza di demolizione» ha riferito Paolo Giorgi della Fraterna Tau Onlus a margine di un sopralluogo effettuato dalla Polizia municipale nell'area della chiesa di San Bernardino in Piazza d'Armi
L’AQUILA. I 24 giovani richiedenti asilo che da settimane dormono all'addiaccio all'Aquila saranno comunque accolti al riparo nelle ore notturne. "L'assistenza verrà garantita in locali che non sono soggetti a ordinanza di demolizione" ha riferito Paolo Giorgi della Fraterna Tau Onlus a margine di un sopralluogo effettuato in mattinata dalla Polizia municipale nell'area della chiesa di San Bernardino in Piazza d'Armi, struttura provvisoria in legno realizzata dopo il terremoto del 2009. La proposta di ospitare i 24 nella chiesa era arrivata da Giorgi ed è stata respinta dall'assessore comunale all'Urbanistica, Francesco De Santis, che ha ribadito trattarsi "non di sua personale posizione, bensì del Comune".
Sulla struttura di piazza d'Armi, costruita nell'immediato post-sisma, di fatto, pende un'ordinanza di demolizione, legata alla cessazione delle funzioni di emergenza sisma. La Onlus sottolinea l'importanza di distinguere tra chiesa e servizi: la demolizione riguarda chiesa e "conventino" annesso, mentre mensa e area servizi possono restare operative fino al rientro nella sede originaria. La via d’uscita sarebbe un "rinnovo di convenzione", con trasferimento della proprietà dell'intero complesso al Comune dell'Aquila e gestione dei servizi a Fraterna Tau. "L'ex chiesa in Piazza d'Armi non ha alcun titolo per diventare un dormitorio" ha detto l'assessore De Santis, aggiungendo che il Comune non consentirà occupazioni abusive di una struttura destinata a demolizione e che la priorità è garantire "sicurezza e legalità". L'assessore risponde, poi, provocatoriamente al Pd che contesta la posizione del Comune invitando il partito di opposizione a mettere a disposizione la loro sede "in via Paganica per ospitare i migranti". Con un comunicato intervengono poi, a sostegno dell'assessore, i consiglieri di maggioranza di 'L'Aquila Protagonista': "Non esiste alcuna autorizzazione comunale per la realizzazione di un dormitorio all'interno della struttura".

