Minacce all’ex comandante della Finanza

Scritte contro Soldano vicino alla sua abitazione nelle Marche: ha lavorato tre anni in Valle Peligna
SULMONA. La prima volta qualche mese fa quando, uscendo dalla sua casa di San Benedetto del Tronto, ha trovato diverse scritte minatorie in cui lo minacciavano di morte. All’inizio poteva sembrare un fatto isolato, ma alcuni giorni fa la storia si è ripetuta: sempre sulla pista ciclabile del quartiere e sui piloni di un viadotto sono comparse scritte con lo stesso tenore: “Soldano preparati” e “Soldano sei morto”. A essere preso di mira l’ex comandante della compagnia della Guardia di finanza di Sulmona e San Benedetto del Tronto, il maggiore Aurelio Soldano, attualmente in servizio al Nucleo speciale Pef economia e finanza dell’Aquila. Nella sua carriera l’ufficiale si è occupato di molti casi delicati, ottenendo eccellenti risultati in servizio e l’apprezzamento delle autorità, lasciando un ottimo ricordo anche a Sulmona, città alla quale è rimasto legato. Sempre in prima linea nella lotta alla corruzione e all’evasione fiscale, nel corso degli anni ha assicurato alla giustizia diversi personaggi eccellenti. Soldano è rimasto alla guida della compagnia di Sulmona per tre anni, per poi trasferirsi a San Benedetto del Tronto e Bari, prima di assumere l’incarico all’Aquila. A Sulmona, Soldano si è fatto apprezzare per la sua risolutezza nel perseguire l'evasione fiscale ma anche il contrasto alla diffusione delle sostanze stupefacenti soprattutto nelle scuole. È stato uno dei primi ufficiali della Finanza a prevedere controlli mirati, con l’aiuto delle unità cinofile, all’entrata degli studenti a scuola, ma anche nelle stazioni ferroviarie di Sulmona e nei terminal degli autobus dei pendolari. Un’azione di prevenzione e di controllo che ha portato a scoprire numerosi spacciatori e al recupero di consistenti quantitativi di sostanze stupefacenti. Sulle minacce di morte nei confronti dell’ufficiale è stato aperto un fascicolo, per il momento contro ignoti, da parte della Procura di Ascoli Piceno. (c.l.)
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