Minaccia e pedina la ex, arrestato lo stalker dell’acido ad Avezzano

Ha disatteso il provvedimento del gip e per il 39enne c’è il bracciale elettronico. In quattro mesi aveva inviato più di 600 messaggi sul telefono della donna

AVEZZANO. È tornato a pedinare, molestare e minacciare la donna che l’aveva lasciato, infischiandosene del provvedimento della Procura adottato neanche un mese fa. Non è riuscito a stare lontano dalla sua ex, così come aveva ordinato il giudice, e stavolta per M.C., 39 anni, di Avezzano, è scattato l’arresto.

Il gip Maria Proia ha concesso i domiciliari e ha imposto all’uomo il braccialetto elettronico.

Il primo provvedimento della Procura era scattato dopo le indagini dei carabinieri guidati da Bruno Tarantini.

Secondo le accuse, il 39enne aveva minacciato la donna con più di 600 messaggi in quattro mesi, l’aveva pedinata, le aveva danneggiato l’abitazione e l’auto.

«Ho comprato l’acido, te lo getto addosso e ti sfiguro» questo era stato il contenuto di un messaggio.

L’uomo, dopo una relazione durata qualche anno, lasciato dalla donna nel giugno scorso, ha tentato in tutti i modi di recuperare il rapporto, ma respinto si è lasciato andare a un comportamento altamente molesto e lesivo della libertà altrui, come riscontrato nel corso dell’indagine portata avanti dai carabinieri.

L’uomo non si è mai rassegnato alla separazione e quindi si è dedicato a una lunga ed estenuante opera di persecuzione. Con danneggiamenti e sabotaggi estesi anche alla famiglia di lei.

Da qui la richiesta del primo provvedimento da parte del sostituto procuratore Guido Cocco.

Dopo un paio di settimane di apparente calma, C.M., non sopportando il pensiero che l’ex compagna potesse frequentare un nuovo uomo, è tornato alla molestia. Così la vittima è tornata a ricevere telefonate e messaggi dello stesso tenore dei precedenti, sono ricominciati gli appostamenti e i pedinamenti. La donna ha subito perfino un tentativo di avvicinamento esplicito e nuove minacce di morte arrivatele da una collega di lavoro: «Se scopro che hai un altro sei morta». Telefonate sono arrivate anche alla famiglia della donna. Una delle intimidazioni, inoltre, è avvenuta davanti a una scuola, tanto da costringere la donna a chiudersi nell’edificio.

Alla luce di questo comportamento i carabinieri di Avezzano, sempre agli ordini del luogotenente Tarantini, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare.

L’uomo è difeso dall’avvocato Andrea Tinarelli.

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