«Misure per rivitalizzare la città» Confesercenti attacca il Comune

Leonarduzzi sollecita un confronto tra l’amministrazione e le parti sociali sui Piani integrati urbani «Necessari interventi utili a stemperare la desertificazione commerciale e lo spopolamento»
SULMONA. Il futuro dei Piani integrati urbani infiamma la polemica in città e l'assessore D’Andrea invita la Confesercenti a contattare l’amministrazione. La redazione del Piano è stato affidato nelle scorse settimane all’architetto, Marcello Borrone, che si sta occupando per ora di fare una ricognizione di tutte le attività commerciali prima di studiare eventuali ipotesi. Nei giorni scorsi Confesercenti si è confrontata con gli imprenditori e i dirigenti locali sul nuovo Piano urbano del commercio per capire in che modo devono essere affrontate e risolte alcune criticità del settore che sono da tempo all’attenzione delle associazioni di categoria. «Nessuna rigenerazione urbana è possibile se i quartieri non diventano luoghi di vita e di impresa sana», ha spiegato Pietro Leonarduzzi, responsabile di Confesercenti Sulmona, «il dibattito al nostro interno ha chiarito più nel dettaglio anche la grande attenzione che va posta alla riqualificazione e alla rigenerazione urbana supportata da fondi appropriati che potrebbero arrivare dal Piano nazionale di ripresa e resilienza per i piani integrati urbani». Per questo la Confesercenti chiede un confronto proprio su questi piani, ma anche e soprattutto sui percorsi da avviare per una concreta rivitalizzazione urbana.
«Sulmona vive un momento difficilissimo», ha aggiunto Leonarduzzi, «davanti a una città con attività produttive che rischiano il collasso, occorre un’azione decisa dell’amministrazione per interventi strutturali e non tampone, utili a stemperare la desertificazione commerciale e lo spopolamento». L’associazione conferma il proprio impegno nella lotta per la salvaguardia degli esercizi di vicinato, senza innescare polemiche.
«Ora però non si ripetano gli errori del passato», ha concluso Leonarduzzi, «si avvii subito una progettazione realmente condivisa con le parti sociali. Il rischio, in caso contrario, è di perdere un’altra importante occasione per la città e le sue categorie produttive». Per l’assessore al commercio e all’artigianato del Comune di Sulmona, Attilio D’Andrea, il confronto con le associazioni è prioritario e sarà avviato non appena ci saranno ipotesi concrete da vagliare insieme. «Abbiamo un’idea molto vicina a quella delle associazioni di categoria per quanto riguarda la riqualificazione del centro storico», ha affermato l’assessore D’Andrea, «è chiaro che va rilanciato il commercio di vicinato, attraverso una rivitalizzazione anche dei quartieri e vanno promosse tutta una serie di azioni che possano dare nuovo slancio a Sulmona. Mi sembra però prematuro ora convocare le associazioni, quando avremo qualcosa di concreto in mano lo faremo, siamo certamente disponibili ad avviare un confronto. Se poi Confesercenti vuole incontrarci prima può contattarci come hanno fatto tante altre realtà della città e li accoglieremo volentieri. Non abbiamo negato mai il dialogo a nessuno».
L’assessore ha ribadito che l’amministrazione Di Piero «è intenzionata a riportare rivitalità nel centro cittadino ma tutto questo non è semplice da ricostruire. In una città come Sulmona, che si trova in prossimità della faglia attiva più importante d’Italia, vanno affrontate anche le questioni legate alla sicurezza e ai parcheggi, cosa che faremo sicuramente».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

