Monticchio riscopre l’eroe Andrea Bafile morto cento anni fa

Protagonista coraggioso durante la Prima guerra mondiale Nasce un Comitato in suo onore: pronte le celebrazioni
L’AQUILA. Cento anni fa, nella notte fra l’11 e il 12 marzo 1918 il tenente di vascello Andrea Bafile nel corso di un’operazione in difesa di Venezia – sotto attacco da parte degli austriaci, i quali dopo Caporetto pensavano di avere ormai la vittoria in pugno – diede vita a una coraggiosa operazione militare: riuscì a oltrepassare il Piave con altri quattro marinai per una ricognizione ma, nel riattraversare il fiume, nei pressi di Cortellazzo (Jesolo) fu scoperto e ferito. Soccorso e riportato nel suo reparto morì poco dopo. Da allora Andrea Bafile, medaglia d’oro al valor militare, è diventato l’icona della riscossa italiana che, nel novembre 2018, portò a Vittorio Veneto. A lui sono dedicate scuole, strade, rifugi alpini, Reggimenti, caserme e addirittura una nave della Marina italiana.
Ma forse in pochi sanno che l’eroe della Prima guerra mondiale era nato il 7 ottobre del 1878 a Monticchio, oggi frazione del Comune dell’Aquila, primo di 12 figli e fratello del cardinale Corrado Bafile morto nel 2005 a 102 anni.
Ed è proprio a Monticchio che nelle scorse settimane è nato un Comitato che sta mettendo a punto una serie di iniziative distribuite fra marzo e giugno per ricordare degnamente i 100 anni dalla morte dell’illustre concittadino. Il Comitato sta curando «tutti gli aspetti organizzativi al fine di definire un programma che coprirà un ampio periodo temporale.
Lunedì scorso si è tenuto un incontro tra il Comitato organizzatore e studiosi, storici, rappresentanti di associazioni, Enti privati e cittadini che hanno dimostrato disponibilità ad essere coinvolti nella programmazione e nelle attività legate ai festeggiamenti con lo scopo di confrontarsi, organizzarsi ed interagire per cercare di arrivare pronti alle date stabilite». È stato stilato un programma che vedrà coinvolti anche il Comune dell’Aquila e le istituzioni civili, militari e religiose. «Siamo certi», sottolinea il Comitato presieduto da Giovanni Scimia, «che ciascuno, per la propria parte, saprà dimostrare sensibilità nei confronti di questo evento e di ciò che storicamente rappresenta».
All’incontro di lunedì hanno partecipato, fra gli altri, gli storici Walter Cavalieri e Maurilio Di Giangregorio, rappresentanti del Cai, dell’amministrazione separata beni uso civico Bagno-Pianola-Monticchio, dell’associazione Bersaglieri dell’Aquila, della Confraternita “Maria Vergine Addolorata”.
Il programma prevede il primo appuntamento il 9 marzo con un convegno incentrato sulla Grande guerra e su Andrea Bafile (nell’occasione sarà distribuito un volumetto che ne ricorda la figura). Il 10 marzo a Monticchio ci sarà una cerimonia religiosa e civile con deposizione di una corona ai Caduti. L’11 marzo una nutrita delegazione di Monticchio andrà a Guardiagrele, nel sacrario di Bocca di Valle dove c’è la tomba di Andrea Bafile. Lunedì 12 marzo ascesa al bivacco “Andrea Bafile” (Gran Sasso, quota 2.669 metri). Iniziative sono previste anche ad aprile, mentre il 20 maggio sarà inaugurato un monumento realizzato dallo scultore aquilano Valter Di Carlo. Le cerimonie si chiuderanno a giugno con una messa su Monte Aquila.
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