Morta a scuola davanti ai colleghi, il dolore dell’istituto: «Gelsomina aveva una dolcezza sincera»

È così che l’istituto comprensivo Mazzini dell’Aquila ricorda Gelsomina Cipriani, la collaboratrice scolastica di 59 anni stroncata da un malore due giorni fa
LAQUILA. «Un pilastro prezioso della nostra comunità, sempre in equilibrio tra senso del dovere e dolcezza sincera».
È così che l’istituto comprensivo Mazzini ricorda Gelsomina Cipriani, la collaboratrice scolastica di 59 anni stroncata da un malore due giorni fa sotto gli occhi dei colleghi. «Tutta la comunità scolastica della Mazzini si stringe ai familiari di Gelsomina Cipriani. La sua improvvisa scomparsa a soli 59 anni ci lascia tutti attoniti e profondamente colpiti», fanno sapere dalla scuola dove Gelsomina prestava servizio. «I collaboratori scolastici sono il primo sguardo rassicurante che accoglie bambini e genitori ogni mattina sulla soglia della scuola, il primo presidio di accoglienza. Gelsomina incarnava pienamente questo ruolo facendone una missione. In tanti anni di servizio, non è stata solo una figura di supporto, ma un pilastro prezioso della nostra comunità. Si distingueva per quel raro equilibrio tra un profondo senso del dovere e una dolcezza sincera, sempre accompagnata da una disponibilità verso chiunque avesse bisogno di un aiuto o di un sorriso. La scuola perde non solo una professionista esemplare, ma una presenza cara a tutti noi. Ai suoi familiari giungano le più sentite condoglianze da parte della dirigente e di tutto il personale, dei docenti, dei genitori e degli alunni. Il suo ricordo rimarrà impresso nei corridoi della nostra scuola e nei cuori di chi ha avuto la fortuna di lavorare al suo fianco. Con commozione».
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