Morte Di Marco, è il giorno del dolore

1 Febbraio 2018

Oggi funerali e lutto cittadino a Capistrello. Prosegue l’inchiesta: area sequestrata, il pm nominerà un consulente 

CAPISTRELLO. Lutto cittadino a Capistrello, oggi, per commemorare la morte dell’imprenditore Roberto Di Marco. Ieri il sindaco Francesco Ciciotti ha firmato l’ordinanza e «per il senso di sgomento e smarrimento che ha pervaso la comunità» ha imposto bandiere a mezz’asta negli edifici pubblici, la chiusura di bar e negozi dalle 14.30 e fino al termine delle esequie e il divieto di qualsiasi attività ludica.
Oggi alle 15, nella chiesa di San Giuseppe, vengono celebrati i funerali del 53enne vittima di un incidente sul lavoro all’interno del suo stabilimento, la Codimar lungo la via Palentina.
La salma è stata restituita alla famiglia al termine dell’autopsia eseguita ieri pomeriggio e in serata è stata allestita la camera ardente nella casa dei Di Marco a Capistrello.
Intanto, prosegue l’attività dei carabinieri della compagnia di Tagliacozzo, agli ordini del capitano Silvia Gobbini, per accertare la dinamica dell’incidente di martedì mattina. L’imprenditore è caduto nel macchinario dove vengono impastati cemento e sabbia. Non ha avuto scampo nonostante il disperato tentativo di un operaio di azionare il pulsante che blocca l’impianto. La Procura ha aperto l’inchiesta e il pm Lara Seccaccini dovrebbe nominare un consulente per ricostruire quanto avvenuto. L’area dov’è avvenuta la disgrazia è stata posta sotto sequestro. Proseguono i messaggi di cordoglio per la famiglia. Di Marco era presidente della Cassa edile della provincia dell’Aquila ed era noto per il suo impegno nel volontariato.
«Ci uniamo al cordoglio della famiglia e della comunità della provincia dell’Aquila e abruzzese che circondava Roberto Di Marco, prima che imprenditore, uomo operoso e corretto, profondamente innamorato del suo territorio e affezionato alla sua collettività»: questo il ricordo del presidente dell’Associazione nazionale piccole e medie industrie edili e manifatturiere (Aniem) della provincia, Danilo Taddei, «la sua scomparsa inattesa lascia un vuoto che potrà essere colmato solo dal suo stesso esempio, esempio che rimarrà vivo nelle nostre memorie e nei nostri gesti quotidiani».
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