Morto Nicola Pietrantonj, re del vino in Valle Peligna

11 Maggio 2022

Erede della storica cantina di Vittorito. Fu tra i fondatori di Confagricoltura Domani i funerali. Il ricordo: «Imprenditore tenace, le vigne erano la sua casa»

VITTORITO. Il mondo dell’enologia e dell’agricoltura dà l’addio a Nicola Pietrantonj. Storico erede della cantina vitivinicola “Italo Pietrantonj” di Vittorito, nella Valle Peligna, l’imprenditore aveva 80 anni. «Le sue vigne rappresentavano la sua casa e fino all’ultimo le ha accudite con profonda passione», come lo ricorda che l’ha amato. «Marito, padre, nonno amorevole e imprenditore tenace», come lo hanno ricordato i familiari, fu negli anni ‘50 tra i fondatori di Confagricoltura L’Aquila, all’epoca Unione provinciale degli agricoltori, e promotore di tante battaglie per la difesa del territorio.
L’IMPRENDITORE
Per conoscere la storia della famiglia Pietrantonj bisogna andare indietro nel tempo, fino al 1791. La loro attività, infatti, nasce proprio in quegli anni e viene poi portava avanti dalle varie generazioni, fino ad arrivare a Nicola e alle figlie Alice, agronoma, e Roberta, esperta commerciale, che oggi si occupano dell’attività. Tanti sono i primati che contraddistinguono questa storica famiglia di imprenditori abruzzesi, come il primo enologo abruzzese, diplomatosi alla Regia scuola di Conegliano Veneto, Nicola Pietrantonj, che nel 1889 portò le prime pigia-diraspatrici in Abruzzo e poi dei torchi in legno del Settecento che ancora oggi si possono ammirare in cantina, ma anche le antiche botti ultracentenarie di rovere e noce, realizzate nel 1870 da maestranze locali e ancora oggi utilizzate. Proprio la botte con una capacità da 365 ettolitri ha il primato di essere la più grande d’Europa e ogni anno in migliaia vanno a visitare la cantina a Vittorito per ammirarla. Nicola Pietrantonj ha quindi ereditato e trasmesso alla sua famiglia questo inestimabile amore per la terra e per i suoi prodotti che ha caratterizzato la sua vita.
L’IMPEGNO CIVILE
Fin da giovanissimo ha lavorato attivamente anche per la difesa dei diritti degli agricoltori. «È stato fondatore, negli anni Cinquanta del secolo scorso, di Confagricoltura L’Aquila, che prima si chiamava Unione provinciale degli agricoltori, di cui oggi fa parte la figlia Alice», ha ricordato Stefano Fabrizi, attuale direttore di Confagricoltura L’Aquila, «è stato sempre all’interno della nostra associazione, socio fedele, grande signore di altri tempi. Ci siamo visti tante volte perché ci confrontavamo sulle varie problematiche del Consorzio di bonifica, dei danni dalla fauna selvatica, ma anche sui depuratori che anni fa dovevano realizzare nella zona. Lui è stato un innovatore nel settore della viticoltura, ma anche una risorsa economica per la zona. Negli anni a cavallo tra il ‘50 e il ‘60, per esempio, con la sua azienda raccoglieva tutte le uve dai piccoli contadini e le lavorava assicurando un’entrata certa e giusta ai contadini. Nonostante avesse delle maestranze, era sempre nella sua vigna, perché quella era la sua vita. Purtroppo, negli ultimi mesi abbiamo perso molti importanti imprenditori, colonne del territorio che hanno fatto la storia dell’agricoltura».
L’ULTIMO SALUTO
Pietrantonj aveva avuto in passato dei problemi di salute, ma li aveva superati ed era tornato a Vittorito tra le amate vigne. Il peggioramento è arrivato improvviso. Lo piangono la moglie Mirella, le figlie Serena, Roberta e Alice, il nipote Tommaso, il genero Cesare e tutti i dipendenti dell’azienda agricola che per lui erano una famiglia. La salma è stata esposta nella casa funeraria Costantini a Popoli, in via per Vittorito. Chi vorrà potrà fare una visita oggi dalle 9 alle 19 nel rispetto delle norme anti-Covid. I funerali si terranno domani alle 11 nella chiesa parrocchiale Madonna della Neve di Vittorito.
IL RICORDO
«Nicola è la storia del nostro paese», ha affermato il sindaco Carmine Presutti, «ha fatto conoscere Vittorito in tutto il mondo grazie alla sua azienda che ha dato, e continua a dare, lavoro e lustro alla nostra comunità. E poi Nicola era un grande amico, una persona unica, un imprenditore lungimirante e serio. La sua morte addolora tutta Vittorito». Un ricordo è arrivato anche dal presidente della Provincia dell’Aquila. «Personalità come Pietrantonj hanno fatto la storia della nostra provincia e hanno dato lustro al nostro territorio», ha detto Angelo Caruso, «sono perdite dolorose. Alla famiglia va la nostra vicinanza. Tutta la nostra provincia sentirà la mancanza di un imprenditore lungimirante e tanto amato».
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