Multa in ritardo, il Comune la cancella

Consegnata il 91° giorno, ammesso l’errore. Ma l’avvocato dell’automobilista ricorrente è pronto a chiedere risarcimenti
AVEZZANO. Autoscuola fa ricorso contro una sanzione del T-red di via XX Settembre giunta fuori tempo massimo (91° giorno, il massimo è 90, ndc), il giudice di pace fissa l’udienza per l’11 luglio e così il Comune fa dietrofront in autotutela e annulla la multa. Ma il legale del ricorrente, l’avvocato Franco Paolini, non ci sta: «Chiederò al giudice di pace la condanna del Comune di Avezzano alla refusione delle spese vive e dell’onorario legale, perché l’annullamento della sanzione è scattato dopo la presentazione del ricorso e la fissazione dell’udienza».
Sulla controversa storia del T-red, che ha dato il via a una sfilza di ricorsi al giudice di pace e al prefetto, spunta un nuovo elemento di contesa, non unico visto che tanti automobilisti hanno lamentato la contestazione tardiva della sanzione, destinato a far discutere, soprattutto per chi ha pagato la multa nonostante la notifica fuori tempo massimo.
L’atto di annullamento in autotutela è scattato dopo una verifica della polizia locale, chiesta peraltro dall’ex sindaco Gabriele De Angelis, quando sull’onda della protesta popolare dispose lo spegnimento dell’impianto con la verifica supplementare sulle migliaia di sanzioni. La multa, in questione, quindi, è stata annullata, dopo il controllo dell’Ufficio contravvenzioni della polizia locale, che ha accertato la spedizione fuori tempo massimo, il 91° giorno appunto, al Cmp di Bologna.
«Per ragioni di giustizia, nel perseguimento del pubblico interesse», recita il provvedimento del comandante Luca Montanari, «ma anche al fine di evitare ben più gravi conseguenze sul piano economico, stante la ormai verosimile soccombenza in un eventuale giudizio con conseguente condanna alle spese».
L’Ente, quindi, visto il ricorso in atto, ha ingranato la marcia indietro annullando la sanzione contestata all’autoscuola Villa di Celano. Il legale, però, annuncia battaglia nell’udienza dell’11 luglio, dove il giudice di pace sarà chiamato a emettere la sentenza sul ricorso. Compenserà le spese o chiamerà il Comune a risarcire l’utente delle spese sostenute per il ricorso contro la sanzione annullata in autotutela? Intanto, il Comune ha collezionato altre due sconfitte sulla storia infinita delle sanzioni del T-red (sono state 13mila circa). I giudici di pace hanno accolto i ricorsi e annullato le sanzioni contro due automobilisti che avevano ricevuto la contestazione per aver superato uno la striscia bianca a terra, l’altro, il semaforo rosso. In entrambi i casi i giudici di pace hanno annullato i verbali.
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