Muore a 10 anni giocando a pallone con gli amici in piazza De Gasperis

16 Marzo 2021

Il piccolo aveva sofferto di problemi cardiaci, ma non aveva mai rinunciato alla partita a calcio Sotto shock l’intero paese e la comunità musulmana a cui la sua numerosa famiglia appartiene 

LUCO DEI MARSI. Si accascia a terra mentre gioca a pallone in piazza. Inutile la corsa verso l’ospedale. Per un bambino di 10 anni i tentativi di rianimazione sono stati inutili. Il piccolo Ouassime Allam è morto all’arrivo in ospedale ad Avezzano. Un episodio che ha scosso l’intera comunità di Luco dei Marsi, non solo quella musulmana, cui il piccolo apparteneva. Tutti in paese, ieri sera, quando si è diffusa la notizia, si sono ricordati di questo bambino minuto, con gli occhi grandissimi e sempre sorridente, che spesso vedevano per strada correre dietro al pallone sognando di poter diventare come i suoi miti, Thiago Silva e gli altri campioni della sua squadra del cuore, il Chelsea. Invece i suoi sogni si sono infranti in piazza De Gasperis, durante una partita con gli amichetti.
CHI ERA. Ouassime avrebbe compiuto 11 anni a maggio. Ieri stava giocando come faceva di consueto in strada, insieme ad altri bambini. In precedenza aveva avuto problemi cardiaci, per i quali era in cura, ma nessuno aveva pensato che potesse accadere una tale tragedia. La sua passione per il calcio era incontenibile e lui non aveva mai voluto rinunciare allo sport che tanto amava, pur se giocato in strada. Con i suoi due fratellini organizzava veri campionati. Il padre, bracciante agricolo nel Fucino come la madre, che dopo la nascita del quarto figlio lo scorso anno era a casa, amavano in modo particolare il piccolo Ouassime, il più fragile e il più sensibile dei fratelli.
IL DRAMMA. Erano circa le 18 quando durante la partita, improvvisamente, il bambino è crollato a terra. Gli amici si sono avvicinati, lo hanno scosso per rianimarlo, ma lui non si muoveva. Alcuni adulti che erano in piazza si sono accorti di quello che stava succedendo e hanno raggiunto il piccolo per capire di cosa si trattasse. Anche loro hanno provato a svegliarlo, ma i suoi occhi sono rimasti chiusi.
I SOCCORSI. «All’inizio ho pensato che fosse caduto e si fosse procurato qualche escoriazione», racconta un testimone, «ma poi, insieme ad altre persone, abbiamo capito che si trattava di qualcosa di diverso». È stato subito lanciato l’allarme e sul posto è arrivata un’ambulanza del 118. Il personale sanitario ha eseguito un massaggio cardiaco. Poi la corsa verso il pronto soccorso di Avezzano. Ma già non c’era più niente da fare. Il bambino è morto, probabilmente a causa di un arresto cardiaco. Il suo cuore sofferente ha smesso di battere durante il gioco che tanto amava.
LA FAMIGLIA. «Una sofferenza immensa per l’intera comunità di Luco dei Marsi, perché noi siamo una grande famiglia», osserva l’imam Kalid, punto di riferimento per la comunità religiosa musulmana del territorio. «Nessuno si aspettava una tragedia del genere, un dolore così. Ouassime era un bambino gentile, educato, sempre pacifico e amava il calcio. La sua è una famiglia generosa, stimata, di lavoratori. La comunità musulmana è sotto shock. Questo dolore lo condividiamo tutti con la sua famiglia, alla mamma, al padre e ai fratellini. È un evento che ci colpisce tutti», aggiunge l’imam, «ma dobbiamo farci forza per dare noi forza ai suoi genitori. Anche se non è facile dobbiamo accettare quello che è accaduto e dobbiamo pregare. Tutta la comunità è vicina alla famiglia perché ci sentiamo tutti una grande famiglia». «Abbiamo appreso con sgomento e dolore la notizia della morte del piccolo Ouassime», dice il sindaco Marivera De Rosa, «in questa immane tragedia che si abbatte sulla famiglia e scuote nel profondo tutti noi, siamo vicini e abbracciamo i genitori, i fratelli e i parenti tutti».
LE INDAGINI. Sulla tragedia sono in corso accertamenti dei carabinieri, intervenuti sul posto per ricostruire l’accaduto. La Procura ha aperto un fascicolo affidato al pm Maurizio Maria Cerrato. È stato disposto un accertamento per capire le cause della morte. Il rito funebre si celebrerà nella moschea di Avezzano e poi ci sarà la sepoltura al cimitero musulmano.
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