Muore a 63 anni colpita dal Covid impiegata del Comune in pensione

Addio a Marina Lattanzio, viveva a Sulmona ma per molto tempo aveva lavorato nella vicina Popoli Il ricordo: «Una donna diligente e affabile, figlia di un ex sindaco». Lascia due figli, oggi i funerali
SULMONA. Era rimasta contagiata dal virus nei giorni scorsi e le sue condizioni, già compromesse da una grave patologia pregressa, si sono subito aggravate. Ricoverata nell’ospedale San Salvatore dell’Aquila, i medici hanno fatto tutto il possibile per salvarla, ma il suo cuore non ha retto agli ulteriori effetti provocati dall’infezione e lunedì sera si è fermato per sempre. Marina Lattanzio, 63 anni, era originaria di Popoli ma viveva da tanti anni a Sulmona, dove si era sposata. Attualmente era in pensione, dopo aver lavorato per tanti anni alla segreteria generale del Comune di Popoli.
Tutti i colleghi e gli amministratori comunali che si sono succeduti in questi anni la ricordano come «dipendente assai stimata, diligente e affabile nel suo lavoro e nel rapporto con gli altri».
Popolese Doc, era figlia di Corrado Lattanzio, che è stato anche sindaco di Popoli per un lungo periodo di tempo. Ma era assai conosciuta e stimata anche a Sulmona dove viveva avendo sposato il sulmonese Raniero Biagi, anch’egli impiegato nel Comune di Popoli e deceduto anni fa. Entrambi appartenevano quindi a famiglie assai conosciute e stimate della cittadina di Popoli e di Sulmona. Tanti i messaggi di cordoglio postati sui social da amici e conoscenti. Marina Lattanzio lascia due figli, Federica e Simone. I funerali si svolgeranno oggi, alle 10.30, nella chiesa di San Francesco a Popoli. (c.l.)
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