Muore il re della bistecca Addio al ristoratore Renzo

Lutto a Scurcola Marsicana, il noto imprenditore scompare all’età di 94 anni Il sindaco: «Un vero signore con la semplicità di un contadino, grande perdita»
SCURCOLA MARSICANA. La Marsica piange una colonna portante della ristorazione tradizionale: Renzo Fasciani si è spento ieri nella sua abitazione di Scurcola Marsicana. Aveva 94 anni e fino all’ultimo, con la moglie Maria e i figli Antonino, Carmine e Serafino, teneva banco in ogni discussione. L’attività iniziò col padre Carmine nel 1950, che decise di trasformare due stanze in una trattoria. Quelle stesse che prima della guerra la famiglia condivideva con i tedeschi invasori. Ma è stato Renzo, successivamente, a dar vita al locale che lungo la Tiburtina, alla periferia del paese, porta il suo nome.
«Renzo era una persona educata, di altri tempi, un signore», lo ricorda il sindaco di Scurcola Marsicana, Maria Olimpia Morgante, «sapeva conciliare la lungimiranza di un imprenditore con la semplicità di un contadino. E da contadino ha sempre continuato a coltivare la terra, facendo gustare ai suoi clienti i frutti dei suoi raccolti, di cui orgogliosamente si vantava. È una grande perdita per la nostra comunità». Anche se da tempo aveva ceduto il posto ai figli Antonino e Carmine, il 94enne re della bistecca non aveva mai abbandonato il posto di comando. Era sempre lì, seduto dietro quella scrivania, a fare i conti rigorosamente a mano, su un pezzo di carta. E raccontava dei clienti di un tempo, come quelle comitive che andavano a cena portandosi appresso la fisarmonica per animare la serata. «Fino al 1975 Renzo aveva il locale sul colle e c’erano due stanzette e una modesta cucina», racconta Arsenio Tortora, sindaco di Scurcola dal ‘72 al ‘78, «la gente c’andava, ma non era granché. Gli dissi: così ti ammazzi e non fai molto. Stavamo per approvare il piano regolatore e gli consigliai di allargarsi facendo un vero ristorante, dov’è ora. È stata una vera istituzione, ce ne fossero ancora di Renzo a Scurcola. Vi racconto un aneddoto: mio figlio, tanti anni fa, andò in America e quando disse agli ingegneri Micron che veniva da Scurcola loro gli risposero: ah, Rinzo! Lo conoscevano anche lì. Come del resto, quando ero direttore generale dell’Inpgi, i giornalisti della Fnsi mi chiavano di tanto in tanto e mi dicevano che erano da Renzo».
I funerali si svolgeranno oggi alle 15 nella chiesa Santissima Trinità di Scurcola Marsicana.
«Con Renzo se n’è andato un pezzo di Scurcola», commenta Giuseppe Morzilli, «il locale era stato avviato dal padre Carmine sul colle, lui poi ha dato vita al vero ristorante. Nonostante il lavoro, era molto legato alle tradizioni del paese: il Venerdì santo chiudeva perché faceva parte della confraternita del Santissimo e veniva alla processione e al nostro pranzo. Ci mancherà».
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