Mura storiche, il progetto per riparare un altro tratto

7 Agosto 2021

Il Comune dà il via libera al piano che riguarda Sant’Apollonia e Porta Rojana Sono previsti interventi di manutenzione per ripristinare il camminamento

L’AQUILA. Va avanti la manutenzione, riqualificazione e valorizzazione dei circa sei chilometri di mura storiche. Praticamente dimenticate fino al terremoto del 2009 (con decine di palazzi costruiti addosso alla cinta medievale) sono state riscoperte nel post-sisma come segno forte dell’identità cittadina. Con una determina di due giorni fa il Comune ha affidato la progettazione “definitiva ed esecutiva, direzione lavori, coordinamento sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione del tratto Ponte Sant’Apollonia-Porta Rojana” e di uno studio di fattibilità per il tratto da Porta Rojana alle 99 Cannelle.
6 CHILOMETRI DI MURA. Nella determina si premette che “il centro storico dell’Aquila è racchiuso da un’antica cerchia muraria che si snoda per circa 6 chilometri mantenendo uno sviluppo fedele alla forma originale e sottoposta a tutela dalla competente Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio. L’amministrazione comunale ha stabilito di provvedere all’attuazione di interventi di manutenzione, riqualificazione e valorizzazione delle mura urbiche, con particolare riferimento al tratto compreso tra il ponte di Sant’Apollonia e Porta Rojana prevedendo altresì lo studio di fattibilità di un ulteriore tratto compreso tra Porta Rojana e la Fontana delle 99 Cannelle. A seguito di sopralluogo e successiva interlocuzione con la competente Soprintendenza, stante la notevole valenza storica e architettonica, si è stabilito di procedere con due distinti step, anche in ragione degli interventi da realizzare: 1) Tratto compreso tra il ponte di Sant’Apollonia e Porta Rojana: manutenzione e riqualificazione generale del sito, mediante bonifica della vegetazione infestante, manutenzione delle alberature, riscoperta della pavimentazione in pietra bianca, realizzazione di nuovi parapetti in legno, livellamento e sistemazione del camminamento al fine di rendere il tratto fruibile a cittadinanza e turisti. 2) Tratto compreso tra Porta Rojana e Fontana delle 99 Cannelle: redazione di uno studio di fattibilità tecnico-economica del tratto indicato seguendo la cinta muraria cittadina e il relativo pomerio verso Ovest, che presenta una notevole pendenza e punti disconnessi e difficilmente accessibili, finalizzato a individuare le possibili soluzioni necessarie a consentirne la fruizione”. Per la progettazione e lo studio di fattibilità è stato “stabilito di individuare una figura di tecnico esterno a cui affidare l’incarico” nella persona dell’architetto Elena Giancola.
PORTA ROJANA. Secondo gli storici Porta Rojana è la “porta di riferimento della zona di Sant’Apollonia, è posta all’estremità meridionale di via delle Bone Novelle, parte dell’asse trasversale dell’impianto urbanistico rinascimentale. Il suo opposto, all’estremità meridionale, è Porta Branconio. Secondo alcuni studiosi venne realizzata in sostituzione di una precedente porta. Esistente forse già dal XIV secolo, come testimoniato dal monaco De Ritiis, periodo in cui l’area era particolarmente abitata, perse gradualmente d’importanza fino a risultare chiusa nel XVIII secolo e successivamente abbandonata in seguito alla realizzazione del viadotto di via XX Settembre (ponte Sant’Apollonia) che di fatto la tagliò fuori dagli assi viari urbani.
PONTE SANT’APOLLONIA. Intanto sono terminati i lavori preliminari alla progettazione del consolidamento del ponte di Sant’Apollonia. In particolare, sono stati eseguiti i seguenti lavori: pulizia della scarpata, in corrispondenza della spalla Nord, per l’accesso all’area sottostante il ponte e realizzazione di una pista adibita e idonea al transito di mezzi; taglio di arbusti, alberi e vegetazione presenti lungo i cigli della scarpata e in tutta l’area sottostante il ponte, nonché sulle spalle e pile dello stesso, al fine di rendere visibile e comodamente raggiungibile ogni parte dell’infrastruttura (pile, volte, spalle e fondazioni); rimozione dei cumuli di terra e delle macerie presenti in corrispondenza delle fondazioni, inclusi il terreno e la vegetazione.
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