Natale in città all’insegna del tutto esaurito

27 Dicembre 2018

Oltre 20mila le presenze registrate, grazie soprattutto ai treni storici della Transiberiana d’Italia

SULMONA. La rinnovata bellezza e la riscoperta forza attrattiva della città capovolgono il detto popolare del Natale in famiglia e fanno registrare quasi il tutto esaurito per alcune strutture in centro storico. Più di 20mila le presenze registrate in questi giorni, grazie soprattutto ai treni storici della Transiberiana d’Italia. Le locomotiva hanno fatto da traino anche alle presenze turistiche con alcuni alberghi della Sulmona antica che hanno fatto il tutto esaurito per la notte della Vigilia e del Natale, contrariamente alle aspettative visto che il 25 dicembre si passa solitamente in casa. Dall’ottimo risultato del ponte natalizio, gli albergatori puntano così al sold out di Capodanno. Stando alle prime stime, potrebbe essere sfiorato anche il pienone.
Secondo il presidente dell’Associazione albergatori, Domenico Santacroce, si raggiungerà almeno l’80% delle presenze. Un risultato che potrebbe segnare il ritorno del grande turismo in città, del resto il 2018 era atteso dagli addetti ai lavori come l’anno della svolta per i giorni favorevoli sul calendario, la tendenza a riscoprire i piccoli centri e il raddoppio delle corse dei treni storici. «Stando alle attuali prenotazioni, non dico che faremo sicuramente il pienone, ma almeno un 80 per cento», esordisce Santacroce, «è un buon momento per il turismo, soprattutto per le iniziative legate al treno storico. Come albergatori abbiamo avuto modo di parlare con il presidente dell’associazione che organizza la Transiberiana, che è per noi una benedizione dal cielo. Grazie ai viaggi del treno storico anche il giorno di Natale si è caratterizzato con un flusso considerevole di turisti». Santacroce è il presidente dell’Associazione albergatori che raggruppa quattro hotel in città: Albergo Stella, Manhattan Village, Ovidius, Meeting.
Registra le stesse percentuali di permanenza Gianluca Casaccia, presidente del Consorzio albergatori sviluppo turistico “Cuore dell’Abruzzo”, che raggruppa cinque strutture (hotel Armandos’s, Rojan, Le Ginestre di Roccacasale, Sagittario di Bugnara, residenza Villa Giovina di Pratola) e più di 150 camere. «Il tasso di affollamento è dell’80 per cento», conferma, «con la media della permanenza che è di tre giorni, dunque non possiamo che essere soddisfatti. Però si deve cominciare a programmare da subito un progetto integrato di marketing territoriale che ci consenta di avere turisti tutto l’anno e indipendentemente dalla presenza sulle piste da sci. Dall’anno scorso, appena uscite le date dei treni storici, avevo fatto questa richiesta».
Al momento anche per il Capodanno le prenotazioni sembrano sorridere e rispecchiare le più rosee aspettative. Alta l’affluenza anche nei bed&breakfast della città e del circondario. La maggior parte dei turisti arriva da Lazio e Campania, ma anche da Puglia ed Emilia Romagna. Non mancano gli arrivi dall’estero, in particolare da Stati Uniti e Canada. (f.p.)
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