Navelli, oggi incontro sul piano di ricostruzione

4 Ottobre 2014

Prevista la partecipazione di docenti, politici e tecnici dell’ufficio speciale Comuni minori, a settembre ammessi a contributo progetti per 32 milioni

NAVELLI. Oggi dalle 9 a Navelli, nel Palazzo Santucci, si svolgerà un convegno dal titolo «Pianificare la ricostruzione post-sisma» finalizzata a programmare una ricostruzione di qualità per il Comune di Navelli il cui borgo è annoverato all’interno del club dei «Borghi più belli d’Italia». «Il piano di ricostruzione riguarda sia Navelli capoluogo», scrive il sindaco Paola Di Iorio, «il cui impianto urbanistico medievale è ricco di case di pregio, palazzetti nobiliari e innumerevoli edifici di culto, collegati da un dedalo di vie sovrastate da numerosi archi, sia la frazione di Civitaretenga il cui centro è caratterizzato dalla presenza del famoso ghetto ebraico e in particolare Palazzo Perelli dove aveva sede la sinagoga».

Parteciperanno all’incontro, oltre ai professori dell’Università di Parma Paolo Ventura, docente ordinario in tecnica e pianificazione urbanistica, Antonio Montepara, professore ordinario in strade, ferrovie e aeroporti, Carlo Blasi, professore ordinario in Restauro, Paolo Giandebiaggi, professore ordinario in disegno, Emilio Nusca, coordinatore dei sindaci del cratere, Paolo Esposito, titolare dell’Usrc di Fossa, Claudia Genitti, responsabile dei piani di ricostruzione dell’Usrc, Luciano D’Alfonso, presidente della giunta regionale, Antonio Del Corvo, presidente della Provincia. Intanto l’ufficio speciale per i comuni del cratere rende noto che «anche nel mese di settembre si conferma il buon andamento degli Uffici territoriali per la ricostruzione dei comuni del cratere. Infatti, nel mese appena trascorso, gli uffici dedicati alle istruttorie delle pratiche hanno ammesso a contributo ben 32 milioni. «L’ottimo risultato», si legge in una nota, «il migliore fin qui ottenuto, è stato raggiunto attraverso un sinergico coordinamento dell’Ufficio speciale, un nuovo sistema di gestione per obiettivi condiviso tra Usrc e Utr e soprattutto un pieno riconoscimento ricevuto dal modello parametrico Mic da parte dell’intero territorio coinvolto nella ricostruzione. Attualmente, infatti, sono state inserite on line 734 schede Mic, con un importo stimato di 825 milioni. Di queste, circa 247 risultano chiuse mediante la procedura on line (quindi in consegna o già consegnate unitamente ai progetti agli otto Utr), per un importo totale richiesto che ammonta a circa 319 milioni».

«L’effetto positivo del modello parametrico si evince dai 60 contributi Mic già rilasciati per un importo complessivo di 64,5 milioni circa, e dalla conseguente apertura di 21 cantieri».