Nel dimenticatoio i fondi per la sicurezza dei ponti

Secondo il report inviato dal Comune al ministero, per i lavori servono 15 milioni E al Capograssi resta in vigore il divieto di sosta per non appesantire la struttura
SULMONA. Sono scivolati nel dimenticatoio i 15 milioni di euro necessari per mettere in sicurezza 25 ponti e canaloni in città.
La giunta guidata dal sindaco Annamaria Casini e gli uffici comunali erano stati velocissimi questa estate, sollecitati dal crollo del ponte a Genova e dalle verifiche da fare sul Capograssi progettato dallo stesso ingegnere Riccardo Morandi. In meno di due settimane erano partite le verifiche tecniche sulle infrastrutture cittadine che erano state celermente inviate al ministero dei Trasporti. Il report degli interventi di messa in sicurezza porta la data del 30 agosto scorso.
Da allora sono trascorsi quasi tre mesi, ma da Roma non è arrivata alcuna risposta a quella che era stata indicata come una priorità assoluta. Così, dopo il crollo di Genova e la verifica delle vulnerabilità delle strutture cittadine si è passati all’emergenza viadotti, che ha distolto l’attenzione dal tema di questa estate. Intanto, in città sono 25 i ponti, le arterie di collegamento e i canaloni che necessiterebbero di lavori di messa in sicurezza per un totale di 15 milioni di euro. La somma viene fuori dalle verifiche effettuate sulle infrastrutture cittadine, ma anche su canaloni, porte antiche di accesso alla città, scarpate e muri di cinta. In particolare gli interventi riguardano: ponte Capograssi (888 mila euro), ponte San Panfilo (1.020.000), ponte Santa Rufina (303.400), ponte Via Fiume (342 mila), ponte via Iapasseri (238.500), ponte via Stazione Introdacqua (383.100), ponte via Zappannotte (438 mila), ponte via Stazione Centrale (357.800), ponte via Lamaccio (683 mila), Porta Napoli (407 mila), Porta Pacentrana (379.100), Porta Romana (276.900), Porta Molina (189 mila), Porta Capitolina (175.900), Porta Sant’Antonio (339.600), Porta Bonomini (229.700), Porta Saccoccia (163.300), scarpata via Turati (1.711.000), scarpata Circonvallazione orientale (2.120.000), muro cortile San Panfilo (34.100), muro cortile asilo via Trento (61.200), arcate Acquedotto medievale piazza Garibaldi (1.018.000), canaloni monte Morrone (3.940.000). Così, per compensare le mancanze del governo, il consiglio comunale ha approvato la variazione di bilancio da 15 mila euro necessari per affidare lo studio di vulnerabilità strutturale del ponte Capograssi a Sulmona.
«A giorni sarà affidato l’incarico o a un tecnico o a un’Università», assicura l’assessore ai Lavori pubblici Nicola Angelucci. Dopo di che c’è solo da sperare che l’esito sia positivo, altrimenti bisognerà continuare ad attendere i fondi dal governo.
Uno studio di vulnerabilità sismica fu effettuato nell’ottobre 2016 quando il ponte fu chiuso al traffico veicolare a seguito del terremoto di Norcia, poi subito riaperto essendo stato scongiurato il disallineamento dei giunti. Intanto da agosto resta in vigore il divieto di sosta sull’infrastruttura per non appesantirla ulteriormente.
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