Niente manutenzione, telecamere in tilt

Appalto scaduto da due anni e non rinnovato, immagini quasi sempre inservibili ai fini delle indagini delle forze dell’ordine
SULMONA. Il circuito di videosorveglianza cittadino è inefficiente e le poche telecamere che funzionano non assicurano immagini abbastanza nitide da poter essere utilizzate per scopi investigativi.
La grave situazione in cui versa il sistema di controllo che dovrebbe garantire la sicurezza ai cittadini è emersa di nuovo dopo l’ultimo episodio che ha visto un furgone andare a fuoco nelle vicinanze del tribunale. Le forze dell’ordine che stanno indagando hanno scoperto che le uniche telecamere che funzionano e che garantiscono immagini ad alta definizione sono le poche installate dal Comune nei varchi da cui si accede alla Zona a traffico limitato che servono principalmente a multare i cittadini. Tutto il resto della città è praticamente al “buio”. Anche perché le poche telecamere di qualità montate nel centro storico e nei quartieri maggiormente a rischio avrebbero l’obiettivo spostato da tutt’altra parte. I riscontri che dicono chiaramente che l’impianto di videosorveglianza non funziona sono arrivati dai controlli eseguiti dalle forze dell’ordine dopo vari fatti di cronaca, alcuni anche molto gravi. Immagini che avrebbero potuto incastrare i responsabili che hanno potuto invece farla franca grazie al malfunzionamento dell’impianto. Ad esempio, nei pressi del luogo dove è avvenuta la sparatoria di via Pescara, in cui furono esplosi alcuni colpi di pistola, esistono telecamere all’altezza della rotatoria tra viale Stazione e viale Roosevelt, che però erano fuori uso. Altro caso emblematico “lo scippo in bicicletta” messo a segno da un malvivente il 29 gennaio scorso nei confronti di una donna anche lei in bici. La telecamera piazzata lungo viale Togliatti ha fatto in pieno il suo dovere riprendendo, però, solo le ruote delle biciclette, perché “l’occhio” dell’apparecchio era puntato verso terra. Altre telecamere, invece, sono coperte dai rami degli alberi che ne annullano l’efficienza. Tutto questo perché da due anni l’impianto non viene sottoposto a manutenzione in quanto il Comune non ha provveduto al rinnovo dell’appalto. «Ci siamo occupati della riparazione e della manutenzione delle 56 telecamere installate in città», fa sapere Gianni Cirillo, titolare della ditta Ise che si occupa del servizio. «Da due anni l’appalto è scaduto e, di conseguenza, l’impianto di videosorveglianza non è stato più sottoposto a manutenzione». Un appalto che, se rinnovato, sarebbe costato alle casse del Comune solo 5mila euro all’anno. Intanto, la consigliera comunale di maggioranza Roberta Salvati (Pd) ha lanciato la proposta di inserire nel bilancio di previsione fondi ad hoc per potenziare la presenza delle telecamere in città, ma finora nessuno ha sollecitato la manutenzione di quelle esistenti.
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