Non c’è l’addetta, chiuso il Cup

Fuori servizio lo sportello Asl gestito dal Comune e in città fioccano le proteste
SULMONA. Saracinesche abbassate e l’invito a rivolgersi al Cup della Asl per qualsiasi richiesta sanitaria. Sospeso dal mese di dicembre il Centro unico di prenotazione gestito dal Comune. L’unica addetta al servizio, si è infatti assentata per motivi familiari costringendo il dirigente del settore a chiudere lo sportello per mancanza di personale.
I problemi sono iniziati fin dal primo momento in cui il Cup, dalla cooperativa Satic è tornato “forzatamente” nelle mani della farmacia comunale per le note vicende giudiziarie culminate nel processo che vede sotto accusa l’economo del Comune. La carenza di personale e la scarsa dimestichezza che gli addetti individuati, di volta in volta, avevano con la gestione del servizio, hanno creato non pochi problemi agli utenti.
Molte volte il servizio è andato avanti a singhiozzo proprio per carenza di personale: ogni volta che l’addetto aveva problemi di salute lo sportello chiudeva. Ma questa volta il periodo di chiusura sarà molto più lungo perché l’impiegata comunale addetta al Cup sta usufruendo della legge 104, alla quale ha potuto accedere per accudire un parente bisognoso di cure. Al momento nessuno sa, se e quando, il servizio riprenderà a funzionare con gli utenti della zona Peep che continuano a protestare considerando che lo sportello del Cup decentrato, agevolava migliaia di persone che risiedono nella popolosa zona della città. (c.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

