Non si farà il ponte festivo E la Fiamm sciopera 8 ore

20 Aprile 2016

La fabbrica delle batterie fissa il corso di formazione alla vigilia della Pietraquaria Di Francesco (Fiom-Cgil): «Gli accordi con la dirigenza non sono stati rispettati»

AVEZZANO. L’azienda inserisce dei corsi di formazione in mezzo al ponte della Pietraquaria e i lavoratori decidono di incrociare le braccia. Dovevano essere tre giorni di festa – Liberazione del 25 aprile, martedì 26 e festa della Madonna di Pietraquaria, patrona di Avezzano – per i 380 dipendenti della Fiamm. Invece la fabbrica delle batterie, una delle realtà produttive più solide nella Marsica, prima si è accordata con le Rsu di stabilimento e poi ha deciso di inserire in mezzo al ponte, cioè martedì 26, una giornata di formazione mandando su tutte le furie i dipendenti.

«Le Rsu avevano preso accordi diversi con la dirigenza», commenta il segretario provinciale della Fiom-Cgil, Roberto Di Francesco, «poi improvvisamente l’azienda ha fatto marcia indietro».

La goccia che ha fatto traboccare il vaso, infatti, è stata proprio la convocazione di 120 lavoratori in fabbrica per il 26. L’azienda aveva previsto due corsi, uno di otto ore per i manutentori e uno di quattro per gli altri dipendenti. Inserendo la formazione in un giorno in cui il sito doveva essere chiuso. Dovendo tornare in fabbrica, i lavoratori non avrebbero potuto godere in pieno del ponte, come precedentemente deciso, e per questo hanno deciso di scioperare. «Le Rsu non hanno accettato questo atteggiamento e hanno deciso di indire per martedì uno sciopero di otto ore», conclude Di Francesco. La decisione di scioperare è stata già comunicata ai dipendenti durante un’assemblea. L’azienda, per ora, ha diminuito il numero dei lavoratori che dovranno prendere parte al corso: da 120 a 51. Ma ciò non ha placato gli animi. (e.b.)

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