Nuove linee produttive alla Beta La fabbrica torna ad assumere

Lo stabilimento delle chiavi inglesi (impiegate anche in Formula 1 e Moto Gp) annuncia investimenti Si trasferiscono alcuni impianti e attività dalla Lombardia. Il manager Sciullo: segnale importante
SULMONA. Il gruppo Beta potenzia il sito produttivo di Sulmona: previsti investimenti e nuovi posti di lavoro. L’importante realtà, leader nella produzione di utensileria per i settori della meccanica, della manutenzione industriale e dell’autoriparazione, negli ultimi 5 anni ha avuto un forte incremento di fatturato, passando dai 129 milioni di euro nel 2016 agli oltre 203 milioni di euro nel 2021 e ha visto aumentare il numero di dipendenti del 76%, da 512 assunti nel 2016 a oltre 900 nel 2021. Passato il periodo pandemico, che ha messo a dura prova tutte le aziende nazionali e internazionali, ora è tempo di guardare al futuro.
IL SITO PELIGNO
Il gruppo Beta ha in Italia tre stabilimenti: uno a Sulmona e altri due in Lombardia, a Sovico e Castiglione d’Adda. A Sulmona si trova la sede produttiva che, grazie a un potenziamento, accoglierà il comparto di smerigliatura delle chiavi inglesi. Una nuova linea che di fatto andrà a completare il ciclo produttivo. «A Sulmona non facciamo solo l’iconica chiave 42», ha spiegato Floriano Sciullo, responsabile di produzione dello stabilimento, «ci occupiamo anche della chiave dinamometrica, un’eccellenza della Beta che viene utilizzata nel settore dell’automotive, come in Formula 1 o in Moto Gp. Attualmente nel sito lavorano 33 dipendenti, ma sono destinati ad aumentare».
LE NOVITÀ
La fabbrica sulmonese, aperta ufficialmente nel 1984, sta vivendo quindi un periodo di trasformazione con il trasferimento di una linea produttiva dalla sede di Sovico, in Brianza. Questo comporterà un potenziamento in termini occupazionali e di crescita del sito peligno. «Si tratta di un completamento parziale del ciclo di produzione», ha continuato Sciullo, «si partirà da un ciclo di stampaggio della chiave fino ad arrivare alla parte di finitura. Il grosso del cambiamento è previsto tra l’autunno e l’inverno, quando arriveranno altre tre linee. Lo sviluppo maggiore è previsto nel reparto della forgia. La materia arriverà a Sulmona, verrà tagliata e lavorata e poi verrà inviata negli altri siti per le finiture. Sicuramente tutto ciò comporterà anche un miglioramento dell’esecuzione del lavoro che ora è manuale e poi sarà robotizzato». La fabbrica di Sulmona è stata poi interessata da un grande virata verso l’ecosostenibilità. «Abbiamo installato un impianto fotovoltaico con 2mila metri quadrati di pannelli», ha continuato il responsabile, «stiamo installando due colonnine di ricarica delle auto ibride in linea con la politica che Beta sta utilizzando in tutti i suoi stabilimenti».
IL FUTURO
Cosa si aspetta per i prossimi anni? Sciullo è certo che il sito di Sulmona «sarà ancora più importante. Ho contribuito all’apertura e alla crescita dello stabilimento, Beta mi ha consentito di poter crescere. Da operatore alle macchine sono diventato meccanico e poi piano piano sono arrivato a occupare il ruolo che ho oggi. Da 40 anni sono qui e spero di poter continuare ancora per altri 40. Me lo auguro per le nuove generazioni, anche perché ci sono tutte le prospettive per crescere. Trasferire qui degli impianti e delle linee vuol dire dare fiducia al sito». Il gruppo Beta sta rafforzando la sua presenza in Italia anche grazie all’acquisizione di aziende del settore e al potenziamento dei suoi stabilimenti, il segno di un’espansione che non si fermerà. «I piani di crescita dell’azienda sono importanti e il territorio di Sulmona lo è altrettanto», ha concluso Sciullo.
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