Nuovo incendio al Progetto Case, giro di vite su controlli e bonifiche

26 Gennaio 2026

Sopralluogo del Comune a Bazzano dove si sono già registrati otto roghi con ingenti danni agli edifici. Verifiche su veicoli e materiali abbandonati 

L’AQUILA. Indagini in corso della Squadra Mobile della Polizia dopo il tentativo di incendio di qualche notte fa al Progetto Case di Bazzano, nella parte destinata ai garage della piastra 1 in via Fabrizio De Andrè, palazzine regolarmente abitate dove qualcuno ha tentato di appiccare il fuoco con dei pneumatici abbandonati che sino al giorno prima non c’erano, almeno stando a quanto dicono i residenti. Il fuoco è stato domato subito dai cittadini stessi che si sono accorti del fumo, prima dell’arrivo dei vigili del fuoco che hanno ripristinato le condizioni di sicurezza. La palazzina si trova a pochi passi da quelle gravemente danneggiate dagli incendi dello scorso agosto, ben otto. Gli abitanti pensavano che l’incubo fosse finito, invece oggi continuano ad invocare controlli più serrati.

Solo pochi giorni fa, infatti, in Questura, c’era stata la conferenza stampa che annunciava l’arresto del presunto piromane, un 27enne aquilano di origini romene, per il quale è stata disposta la misura cautelare dei domiciliari nella sua abitazione (a Bazzano) con braccialetto elettronico. Braccialetto che però ancora non è stato consegnato dalla società incaricata e applicato. L’indagato è stato sottoposto ad interrogatorio di garanzia lo scorso 20 gennaio e si è avvalso della facoltà di non rispondere.

È assistito dall’avvocato Giuseppina Gizzi che, però, essendo le indagini ancora nella fase preliminare, non ha potuto avere accesso a tutti gli atti del fascicolo. Su questo ulteriore episodio che per ora non ha un responsabile c’è il massimo riserbo. Dopo l’ultimo caso, il Comune assieme all’Asm è dovuto intervenire per un discendente danneggiato e per il ripristino delle luci di cortesia, oltre ad effettuare una pulizia straordinaria di tutta l’area, liberata dagli pneumatici. Ieri mattina c’è stato un sopralluogo, il secondo nel giro di due giorni, dell’assessore al Patrimonio Vito Colonna che ha già preso accordi con l’assessore alla Polizia Municipale Laura Cucchiarella per controllare alcuni veicoli sotto le piastre che sembrano abbandonati e per effettuare qualche controllo in più in zona.

L’Asm tornerà per svuotare un’altra piastra abbandonata, la 7, mentre quelle incendiate che vanno demolite sono state recintate, con la tenda amica, sono aree cantiere e a breve saranno abbattute ma con un altro iter, dopo gli episodi di incendi sono considerate rifiuti speciali e dal punto di vista burocratico i passaggi sono diversi. Una spesa comunque considerevole per il Comune.

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