Nuovo municipio e debiti Braccio di ferro con l’Irim

31 Dicembre 2020

Il consiglio comunale approva il lodo arbitrale (2 milioni) e passa al contrattacco L’edificio sta cadendo a pezzi: verranno contestati i danni per omessa custodia

AVEZZANO. Ok con paletti al riconoscimento del debito fuori bilancio, datato novembre 2019: in terza battuta, dopo aver preparato le contromosse per tutelare le casse dell’Ente, la maggioranza ha «preso atto» del lodo arbitrale con contromisure annesse, tradotte in un emendamento illustrato dall’assessore all’Avvocatura, Lorenzo De Cesare, per abbattere l’importo finale da pagare. L’Ente ha presentato un ricorso con il quale chiede che Irim venga considerata debitrice quale responsabile civile della provvisionale, 1 milione di euro, relativa alla sentenza di condanna della società nel procedimento penale. Altra azione in cantiere un ricorso per i «danni subiti dal nuovo municipio per l’omessa custodia o vigilanza», riscontrati nella data di passaggio di consegne. Ma non finisce qui. L’amministrazione si opporrà pure all’atto di precetto dell’Irim (24 dicembre) con richiesta di sospensiva del pagamento in attesa del provvedimento del tribunale per il credito vantato dal Comune nei confronti della società. L’obiettivo della maggioranza ribadito più volte dai consiglieri è quello di evitare una Gielle bis. In entrambi le questioni la maggioranza ha scandito a chiare note che la festa è finita.
La seduta si è animata con l’uscita dell’opposizione, motivata dal consigliere, Mario Babbo, con la mancata «fornitura degli elementi necessari per valutare bene la situazione».
Un passaggio che ha scatenato la reazione dei consiglieri-avvocati. «Abbiamo ereditato una storia intricata», scandisce Alfredo Chiantini, «in due mesi abbiamo srotolato la matassa. Faremo le cose per bene. Voi uscite, è legittimo, però lasciare l’aula senza ascoltare è perché non vi interessa il bene della città». Gianluca Presutti, al primo intervento in consiglio, ha sottolineato la ferma volontà della maggioranza di risolvere la partita Irim. «La nostra volontà», sottolinea, «è tutelare l’Ente come se il patrimonio fosse nostro. Ciò che abbiamo fatto in questi due mesi andava fatto da chi ci ha preceduto negli ultimi tre anni dopo la sentenza con provvisionale di un milione di euro a favore del Comune del 2017».
Sul punto hanno battuto pure Cristian Carpineta, Roberto Verdecchia e Nello Simonelli, mentre al consigliere leghista, Tiziano Genovesi, assente in aula, sono fischiate le orecchie per le bacchettate dei consiglieri soprattutto sulle presunte mega spese di interessi per i ritardi, definite senza senso dalla maggioranza. Gli attacchi della maggioranza hanno spinto i consiglieri di minoranza a tornare in aula per ribadire il concetto della mancata fornitura delle carte nei tempi. Il sindaco Gianni Di Pangrazio ha usato parole distensive che gli sono valse il riconoscimento dei consiglieri Mario e Filomeno Babbo. «Il nostro obiettivo», affermano, «è di completare il Comune nuovo tutelando al meglio le casse dell’Ente. Per fare questo stiamo facendo e faremo tutto ciò che è in nostro potere. I consiglieri e gli assessori hanno lavorato giorno e notte, anche durante le feste, per prendere la strada migliore dinanzi ad una vicenda che, finora, ha portato solo problemi e polemiche. Credo sia l’anno della svolta. Parallelamente, faremo valere fino all’ultimo euro le nostre ragioni in ogni sede».