Nuovo ospedale di Avezzano: «Smentiti i gufi della sinistra»
Fratelli d’Italia attacca, altre reazioni dopo l’esito della gara. Ipotesi prima pietra a metà 2027.
Il sindaco Di Pangrazio però avverte: «Bene l’impegno assunto, ma ora devono partire i lavori»
AVEZZANO
Soddisfazione per l’aggiudicazione della gara, riconoscimenti all’impegno della Regione e richieste di accelerare i prossimi passaggi per arrivare all’apertura del cantiere. La notizia dell’affidamento della gara per la realizzazione del nuovo ospedale di Avezzano ha suscitato numerose reazioni politiche e istituzionali. Un passaggio amministrativo importante per un’opera attesa da decenni, che dovrà ora tradursi nell’avvio concreto dei lavori. A rivendicare il risultato è il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Massimo Verrecchia, che parla di una «giornata storica per Avezzano, per la Marsica e per l’Abruzzo». Secondo l’esponente regionale, l’aggiudicazione rappresenta il risultato di un percorso complesso, portato avanti dalla giunta guidata da Marco Marsilio, con l’assessore alla Sanità Nicoletta Verì e la collaborazione dell’Asl 1. Verrecchia ricorda anche come l’iter per il nuovo presidio abbia preso impulso da un’inchiesta del Centro sulle gravi criticità sismiche dell’attuale ospedale. «Un’opera attesa da generazioni che compie finalmente un passo decisivo», sottolinea, respingendo le critiche di quanti avevano considerato il progetto irrealizzabile o un semplice annuncio elettorale. «Oggi possiamo rispondere con i fatti agli uccelli del malaugurio», afferma, rivendicando il lavoro del centrodestra. Un riconoscimento all’operato della Regione arriva anche dal sindaco di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio, che invita però a mantenere alta l’attenzione sui tempi di realizzazione. «Con onestà intellettuale va riconosciuto che l’impegno assunto dal presidente Marsilio per Avezzano viene rispettato, pur in presenza di un iter complesso e di alcuni ritardi comprensibili», dichiara il primo cittadino. L’auspicio è che si possa arrivare alla posa della prima pietra entro l’estate del prossimo anno. Di Pangrazio ricorda il contributo del Comune, che ha messo a disposizione i terreni e completato gli adempimenti urbanistici, soffermandosi soprattutto sulle caratteristiche della futura struttura. Il progetto prevede circa 250 posti letto e un Pronto soccorso di 2mila metri quadrati, ma per il sindaco sarà fondamentale garantire anche tecnologie moderne, personale sufficiente e reparti pienamente operativi. «La nuova struttura dovrà tradursi in servizi migliori e risposte concrete per i cittadini», sottolinea. Tra le questioni da affrontare figura inoltre la futura destinazione dell’attuale ospedale, da valutare insieme a Regione e Asl dopo gli interventi di adeguamento strutturale. Sulla stessa linea di soddisfazione, ma con toni più marcatamente politici, interviene il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, Pierfrancesco Mazzei, che definisce l’aggiudicazione «un risultato straordinario» e ringrazia Marsilio, Verì, Verrecchia e l’assessore regionale Mario Quaglieri per l’impegno profuso. Mazzei attacca le opposizioni, sostenendo che l’avanzamento del progetto smentisca «i gufi della sinistra» che avevano contestato le promesse della Regione. Per il coordinatore cittadino, la nuova struttura dovrà assicurare migliori condizioni di assistenza ai pazienti e ambienti di lavoro più adeguati per medici e infermieri. Al di là delle differenti sottolineature politiche, l’attenzione si sposta ora sui prossimi adempimenti e sull’apertura del cantiere. L’aggiudicazione della gara segna un avanzamento significativo, ma resta ancora da percorrere la fase che porterà alla costruzione del nuovo presidio. Una prospettiva che pone al centro non soltanto la sua realizzazione, ma anche la futura organizzazione dei servizi sanitari e la capacità di rispondere alle esigenze dell’intero territorio marsicano.
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